Il 26 settembre 2026, a Roma, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato di non aver appreso elementi nuovi dall'incontro con l'omologo tedesco Johann Wadephul. Il colloquio, diffuso alle 20:04, ha avuto al centro la posizione di Berlino sul dossier ucraino e una possibile intesa per la regione del Mar Nero.

Lavrov ha affermato che Wadephul ha riproposto la linea ufficiale del governo tedesco. Il ministro russo ha riferito di aver chiesto al collega di presentare il suo messaggio: "Gli ho chiesto di presentare il suo messaggio. Ha tirato fuori degli appunti e ha letto un testo che riproduceva fedelmente ciò che la Germania, attraverso i suoi leader, dichiara ufficialmente e pubblicamente ogni giorno.

Non ho imparato nulla di nuovo", ha dichiarato Lavrov, sottolineando la mancanza di novità.

L'interpretazione russa del colloquio

Lavrov ha interpretato il colloquio come una richiesta di concessioni sul fronte ucraino. Secondo la sua lettura, l'iniziativa mirerebbe anche a un accordo sul Mar Nero per il transito di petroliere e navi da carico secco. "Il sottotesto era che sono venuto, mi sono degnato di contattarvi, ma ora, poiché ho fatto questo gesto di buona volontà, facciamo delle concessioni sul fronte ucraino, assicuriamoci un accordo sulla regione del Mar Nero in modo che le petroliere e le navi da carico secco possano transitarvi senza problemi", ha spiegato il ministro russo, delineando la percezione di Mosca.

La parte russa ha indicato che l'incontro sarebbe stato sollecitato dal governo tedesco. Nel resoconto, Johann Wadephul è stato l'interlocutore diretto di Lavrov, e la Germania il soggetto politico la cui posizione ufficiale è stata ribadita, senza presentare novità.

Contesto diplomatico: Ucraina, grano ed energia

Il dossier ucraino, richiamato da Lavrov, si inserisce in una settimana di diplomazia alle Nazioni Unite che ha affrontato i temi della guerra in Ucraina, tra cui grano ed energia. Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha avuto colloqui con Lavrov.