In Italia da qualche anno si sta assistendo ad una situazione piuttosto drammatica per quanto concerne la concessione di prestiti dagli istituti di credito in favore delle imprese. Sono soprattutto le PMI, fulcro della nostra economia, a subire maggiormente questo atteggiamento chiuso da parte delle banche. E non vi è zona, al Nord come al Sud, in cui non si registri uno squilibrio importante tra la domanda di prestiti da parte delle imprese e l'offerta di finanziamenti da parte degli istituti di credito.

Così accade che ad Arezzo, a fronte di tre milioni di euro stanziati a sostegno delle piccole e medie imprese presenti sul territorio, vi siano state richieste per 18 milioni di euro, una cifra di ben sei volte superiore all'offerta.

Pertanto, il fondo di tre milioni di euro stanziato per la concessione di prestiti alle microimprese del territorio, pur risultando una iniziativa lodevole, pare non sia affatto sufficiente a ricoprire il fabbisogno di finanziamento delle aziende locali.

La drammaticità dell'attuale situazione è ben presto palesata dai numeri: nell'anno 2012 in Toscana hanno cessato la propria attività quasi 30000 imprese, di cui 3000 nel territorio della provincia di Arezzo. Pertanto, come sottolineato dal consigliere regionale Gian Luca Lazzeri, il fatto che il plafond si sia esaurito dopo il primo giorno dall'apertura del bando è sintomatico circa la necessità (impellente) che si intervenga nuovamente con nuova immissione di liquidità a sostegno di tutte le microimprese del territorio toscano.