La drastica recessione economica che contraddistingue l'economia italiana negli ultimi anni, sta avendo ripercussioni devastanti per l'intero assetto produttivo del nostro Paese. Anche i settori che da sempre hanno rappresentato il made in Italy in tutto il mondo come sinonimo di qualità ed innovazione, oggi risentono della forte concorrenza internazionale proveniente in particolare dai Paesi emergenti dell'America latina e dell'Asia.

Tra le aree del nostro Paese che stanno risentendo della suddetta crisi c'è senz'altro l'Abruzzo. Secondo le stime emanate da Confartiginato i prestiti concessi dagli istituti di credito a favore delle imprese artigiane del territorio abruzzese sono diminuite, solo nell'ultimo anno, di ben dieci punti percentuali.

Il non invidiabile primato spetta alle imprese operanti nella provincia d Chieti le quali hanno subito diminuzioni per quanto concerne i finanziamenti di oltre tredici punti percentuali. Una percentuale molto simile è stata inoltre registrata nella provincia di Teramo.

L'Aquila e Pescara, sembrano risentire leggermente meno dell'attuale chiusura al credito da parte delle banche: nelle due maggiori province del territorio abruzzese i cali sono stati, rispettivamente, dell' 8,8% e del 7,5%. Se a questo comportamento di chiusura delle banche alle imprese, si aggiungono tasse sempre più alte che gravano indifferentemente su qualsiasi attività imprenditoriale, ecco spiegato l'elevato tasso di chiusura di numerose imprese artigiane abruzzesi.