Finanziamenti Sabatini bis - Come noto, la Sabatini bis è rivolta alle micro, piccole e medie imprese che, avendo una sede operativa in Italia ed essendo iscritte regolarmente presso il Registro delle imprese, sono intenzionate a richiedere un finanziamento agevolato. Espressamente vengono escluse talune attività le quali sono considerate non idonee ad ottenere tale agevolazione: nello specifico ci si riferisce a tutte quelle aziende che operano nel settore del carbone, assicurativo e finanziario, nonché imprese che producono prodotti sostitutivi rispetto a quello dell'industria casearia.

Da ciò si evince come uno dei limiti imposti affinché un'impresa possa godere della Sabatini bis, è quello dimensionale. Ad un primo impatto, tuttavia, sembra piuttosto agevole sapere se una azienda rientri o meno negli standard dimensionali imposti dal suddetto DM. Nella realtà, tuttavia, le cose non stanno proprio così.

 Ma partiamo dalla parte più "semplice" del DM. L'ambito delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (le quali, insieme, formano le c.d. PMI) fa riferimento a tutte quelle aziende che abbiano: un numero di occupati che non superi i 250; un fatturato annuo inferiore ai 50 milioni di euro o, alternativamente, un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Più specificatamente: la microimpresa non deve superare i 10 occupati ed avere un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo inferiore a 2 milioni di euro la piccola impresa deve avere meno di 50 dipendenti ed un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro la media imprese, invece, non deve avere più di 250 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore a 50 milioni o un totale di bilancio inferiore a 43 milioni. La soglia relativa ai dipendenti deve essere sempre e comunque rispettata, mentre il fatturato ed il totale di bilancio sono alternativi fa loro.