Partono a maggio le domande per il cosiddetto "bonus bebè" o assegno di natalità. Il contributo statale viene corrisposto alla presentazione della documentazione che attesti un reddito Isee non superiore ai 25.000 euro annui. Gli importi erogati hanno una cadenza mensile, ma l'entità viene stabilita a seconda di precise caratteristiche. Vediamo quali.

Reddito inferiore ai 25.000 euro il primo scaglione, sotto i 7.000 quello più povero

Per le coppie che dichiarano un Isee inferiore ai 25.000 euro l'anno, l'importo dell'assegno mensile sarà di 80 euro, e partirà dal momento in cui è nato il bambino o dal momento in cui è stato adottato o viene preso in affido.

Il bonus viene erogato sino al compimento del terzo anno. Se la coppia dichiara invece un Isee al di sotto dei 7.000 euro l'anno, allora il bonus arriva a 160 euro con le medesime caratteristiche e validità.

Dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 il periodo di validità del bonus

Il bonus bebè è valido dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per ogni figlio. Nello specifico il figlio può essere naturale, adottato o dato in affido preadottivo. Questa è un'attenzione molto positiva, considerato il grande numero di bambini in attesa di adozione i cui genitori affidatari, in questo modo, potranno provvedere a loro con un piccolo aiuto in più.

Requisiti dei genitori, sia italiani che extracomunitari

Data la grande presenza di cittadini italiani extracomunitari nel nostro paese, la domanda per l'assegno di natalità può essere presentata da una coppia nella quale uno solo dei genitori sia italiano. L'importante è che l'altro genitore abbia un permesso di soggiorno di lungo periodo.

Il figlio deve naturalmente vivere nella stessa residenza dei genitori.

Dove e come fare domanda

La domanda può essere, anzi in realtà deve essere presentata all'Inps, ma solo per via telematica. Questo significa che non ci si può recare presso gli sportelli fisici presenti sul territorio, ma che si deve farlo collegandosi al sito dell'Inps, entro 90 giorni dall'arrivo del bebè.

La notizia più importante è che oltre questo piccolo aiuto la famiglia potrà sommare l'assegno ad altre forme di sostegno sociale famigliare.

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