In altri tempi l'ambizione che avevamo era giocare ad un gratta e vinci per pagarci la vacanza dei sogni, oggi invece con una crisi che attanaglia sempre di più il popolo, per il quale la busta paga si va sempre più a restringersi. Il Gruppo CRAI ha promosso per la prima volta una stravagante promozione nella campagna "Ci pensa CRAI !!!" . Dal 4 maggio sino al 3 giugno spendendo oltre 20 euro di spesa si potrà concorrere a premi che vanno dai buoni benzina fino ad arrivare a pagamenti di mutui o affitti o ancora 200 buoni spesa da 100 euro.

Dove è dunque la stravaganza?

Bene se prima i premi erano concreti con denaro contante e sonante oggi nella crisi più totale il premio può essere anche il saldo di debiti. Se, dunque, è vero che i premi rispecchiano la nostra società la vittoria di pagamenti di affitti o mutui rappresentano l'esigenza pura dell'italiano medio che non è più la vacanza in luoghi caraibici ma è necessariamente l'alleggerimento delle spese fisse quali un finanziamento o un affitto.

L'idea del gruppo CRAI rivela in più come il premio non è più un aspetto futile che se si vince o meno è uguale adesso diventa un terno al lotto da vincere assolutamente.

La catena Carrefour, qualche anno fa dopo aver assimilato il colosso GS creò al suo interno Carrefour Banca, sostenendo che in assenza di liquidità sarebbe stato utile elargire finanziamenti con una struttura interna invece di appaltare a finanziarie esterne; l'idea di Carrefour ebbe un risvolto positivo e adesso il ramo bancario naviga in buonissime acque.

Un dato comunque è palesemente chiaro: il premio per gli italiani è la sicurezza di arrivare a fine mese sia esso espresso in termini alimentari con buoni spesa sia in termini di consumo come i buoni benzina o ancora in termini finanziari come quest'ultima innovazione dei premi/finanziamenti.

Oggi non possiamo non considerare l'aspetto invitante che i premi assumono e quando rientrano addirittura nella quotidianità, come fare la spesa, sono sicuramente invitanti per il libero professionista, la casalinga o tutte quelle realtà che non riescono ad accendere un prestito o per chi oggi iscritto al CRIF non potrà prendere prestiti per pagare o accendere mutui; e che dire dell'affitto, vera gogna per gli inquilini.

Queste leve socioeconomiche non sono da sottovalutare perché se da un lato sono positive e permettono ossigeno alle famiglie italiane in altre rispecchiano una crisi evidente e ancora profonda dal quale ancora non siamo usciti.

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