Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha indetto il bando per la selezione di 8146 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all'estero.

Possono aderirvi i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, presentando la domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all'ente che realizza il progetto prescelto, entro e non oltre le ore 14.00 del 4 novembre 2013. Il servizio dura un anno e tutte le informazioni relative ai progetti si possono trovare sulla homepage dei siti internet degli enti titolari del progetto o di Comuni e Regioni aderenti.

Anche in questo nuovo bando è richiesta la cittadinanza italiana come requisito fondamentale. Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che tale requisito è stato sancito come discriminatorio dal Tribunale di Milano nel 2012. Infatti, un ragazzo di origine pachistana in Italia da tanti anni, non potendo partecipare al bando indetto nel 2011 proprio perché non in possesso della cittadinanza italiana, fece ricorso e il giudice gli diede ragione.

Dunque, essendo questi i presupposti, ASGI - Associazione studi giuridici sull'immigrazione - e APN - Avvocati per niente onlus - hanno depositato presso il Tribunale di Milano un nuovo ricorso, supportando la richiesta di alcuni ragazzi di origine straniera che, pur essendo residenti in Italia da tanti anni, non possono effettuare servizio civile volontario. Come se per aiutare la gente fosse importante sapere a quale Paese "giuridicamente" appartieni.