La figura dello stagista è cambiata nel corso degli anni, fino a pochi anni fa si occupava delle commissioni o delle fotocopie, senza percepire retribuzione. Si perché da sempre direttori, capi e responsabili offrivano questa posizione in nome del fare esperienza e del prestigio acquisito per l'aver collaborato da o per chi. Con il passare degli anni lo stagista si è trovato a svolgere un vero e proprio lavoro, ciò che non è cambiato invece è che nella maggior parte dei casi non godeva di copertura assicurativa, previdenziale e di alcuna retribuzione.

Niente più stage gratis. La riforma del Mercato del Lavoro ha portato a definire in Conferenza Stato Regioni, le linee guida del ministero del Welfare stabilendo che il tirocinio formativo e di orientamento deve essere retribuito. Vi è l'assenza di un vincolo di subordinazione, avviene sulla base di una convenzione nella quale sono riportati: obiettivi, modalità di svolgimento, gli estremi dell'assicurazione INAIL , il nominativo del tutor e del responsabile e la durata.

Andiamo a vedere Regione per Regione, quali sono le cifre minime, partendo dal presupposto che le imprese e gli enti che attivano tirocini non possono scendere al di sotto dei 300 euro al mese di retribuzione.

  • Piemonte: 300 euro per 20 ore settimanali o 600 euro mensili per 40 ore settimanali;
  • Liguria: 400 euro;
  • Veneto: 400 euro o 300 euro più buoni pasto o servizio mensa, entro le 80 ore mensili;
  • Toscana: 500 euro;
  • Abruzzo: 600 euro;
  • Campania: 400 euro;
  • Puglia: 450 euro;
  • Molise: tra 300 per 20 ore settimanali e 450 euro fino a 30 ore settimanali;
  • Marche: 350 euro;
  • Basilicata: dai 300 euro ai 450 euro;
  • Emilia Romagna: 450 euro;
  • Sicilia: 300 euro;
  • Calabria: 400 euro;
  • Lazio: 400 euro;
  • Lombardia: 400 euro o 300 euro più erogazione dei buoni pasto o del servizio mensa, qualora l'attività di tirocinio non implichi un impegno giornaliero superiore alle 4 ore;
  • Friuli Venezia Giulia: 300 euro per 20 ore settimanali, 500 euro per 40 ore settimanali;
  • Sardegna: 400 euro;
  • Trento: è stabilito un minimo di 300 euro, o 70 euro a settimana fino a un massimo di 600;
  • Bolzano: 3 euro all'ora per i minorenni, 4 euro all'ora per i maggiorenni; si considera una maggiorazione di 1 euro all'ora se la sede del tirocini si trova al di fuori del comune di residenza / domicilio;
  • Valle d'Aosta: dai 450 fino ai 600 euro, ciò si riduce in base a una riduzione del numero di ore fino a un minimo di 300 euro;
  • Umbria: 300 euro per 20-24 ore settimanali, 400 euro a partire dalle 25 ore settimanali.

Da adesso in poi, chi non riceve alcun compenso può sporgere denuncia; la sanzione amministrativa va fra i 1.000 e i 6.000 euro per le aziende che non pagano l'indennità.

Nella maggior parte dei casi la retribuzione è prevista solo per i tirocini definiti extracurriculari, al di fuori dei percorsi formativi. Ma se siete in possesso di una laurea triennale e state ancora frequentando l'università, a voi la scelta di fare uno stage curriculare o extra-curriculare. Molte università prima di attivare convenzioni con società / aziende / associazioni le aziende ne verificano l'organizzazione e se è prevista una retribuzione.

Siete giovani ma potete fare scelte costruttive, verificate se ne vale la pena e soprattutto rivolgetevi sempre alla vostra Regione affinché controlli l'ente che vi ospiterà per il vostro stage, potete scrivere, telefonare fornendo tutti i dati. Non siate scettici, c'è sempre qualcuno disposto ad aiutarvi.

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