Il Riscatto della Laurea indica la possibilità di poter convertire gli anni passati all'università per laurearsi in anni utili alla sommatoria con gli anni di lavoro che permettono di andare in pensione. Attraverso la modalità del riscatto viene consentito ai professionisti di poter andare prima in pensione richiedendo di far sommare gli anni trascorsi per affrontare l'intero ciclo universitario.

Nello specifico se vi state chiedendo "Cosa fare per presentare la domanda di riscatto laurea?", innanzitutto dovete assicurarvi di avere i requisiti necessari.

Possono infatti presentare la domanda i soggetti inoccupati, ovvero i neolaureati e chi non ha ancora iniziato una qualsiasi attività lavorativa; attraverso questa modalità il contributo che sarà versato, verrà poi trasferito, sempre secondo la domanda dell'interessato, presso la gestione previdenziale nella quale si è iscritti in relazione ad una futura attività lavorativa.

Rientrano tra coloro che possono richiedere il riscatto anche gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dipendenti, i soggetti iscritti alle gestioni speciali per i lavoratori autonomi, ai fondi sostitutivi e esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria e chi è iscritto alla gestione separata.

Il soggetto interessato deve aver conseguito il titolo di studio; si escludono i periodi di iscrizione fuori corso e quelli coperti da contribuzione o riscatto altri regimi. È possibile riscattare: i diplomi universitari (della durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 3); i diplomi di laurea (con durata non inferiore a 4 e non superiore a 6 anni); i diplomi di specializzazione conseguiti a seguito della Laurea e al termine di un corso della durata non inferiore a 2 anni; i dottorati di ricerca e i titoli accademici quali Laurea (L), al termine di un corso triennale e Laurea specialistica (LS), al termine di un corso biennale al quale si accede con la laurea.

Invece, per quanto riguarda i diplomi conseguiti e rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale sono ammessi a riscatto ai fini pensionistici anche i nuovi corsi attivati dall'anno 2005/2006 che hanno permesso di conseguire i titoli di studio di diploma accademico di I livello, diploma accademico di II livello, diploma di specializzazione e diploma accademico di formazione alla ricerca (equiparato al dottorato di ricerca universitario).

Il riscatto può riguardare tutto il periodo o singoli periodi, si ha la facoltà di riscattare più corsi di laurea e non è possibile chiedere la rinuncia / revoca della contribuzione da riscatto laurea legittimamente accreditata a seguito del pagamento dell'onere.

Tutte le informazioni nel dettaglio possono essere reperite sul sito dell'Inps, consultando la sezione "Come fare" sull'homepage. Per accedervi vi sarà richiesto di identificarvi tramite il Pin, che potrete richiedere direttamente online. Per chi non avesse internet la suddetta domanda può essere inviata all'Inps attraverso i servizi telematici offerti dai patronati.

Vi consiglio di riflettere sul se rientrate nei soggetti ai quali conviene.

Il pagamento può avvenire in un'unica soluzione o fino a 120 rate mensili. Il contributo versato è fiscalmente deducibile e nell'eventualità in cui non si abbia un reddito personale, il contributo è detraibile nella misura del 19% dall'imposta dovuta dai soggetti dai quali l'interessato risulti a carico.

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