Il ministro del lavoro Giuliano Poletti mantiene ferma la sua promessa. Dal primo maggio, giorno della ricorrenza della festa dei lavoratori, prende il via l'attuazione del piano dal governo; si tratta del progetto chiamato Garanzia Giovani, con il quale si vuole aiutare tutti coloro che ancora non hanno raggiunto i 30 anni a trovare l'occupazione adatta.

Poletti rende noto che il progetto avrà come destinatari più di un milione di giovani d’eta compresa tra i 15 e i 29 anni.  Il piano viene finanziato con una consistente somma. Più dettagliatamente, il ministro, afferma che ci saranno 500 miloni provenienti dall'Unione Europea e un miliardo di euro da parte dello Stato e delle regioni. Per partecipare al progetto, gli interessati potranno registarsi al seguente sito: www garanziagiovani.giov.it.

Il ministro Giuliano Poletti ha rilasciato un’intervista a L’Unità nella quale spiega in maniera dettagliata soprattutto chi sono gli under 30.

In più sostiene che questi ultimi non saranno abbandonati e dimenticati. Le famiglie non dovranno più badare a loro, ma sarà l'Europa perchè prima che cittadini italiani sono cittadini europei. Dall'Europa deve giungere solidarietà e una buona linea guida di direzione. Il piano è rivolto a coloro che non frequentano un corso di studio o altro corso formativo (trattasi dei neet). Questi ragazzi (dopo la registrazione al precedente sito) verranno chiamati dall'agenzia per l'impiego e verrà fissato un incontro conoscitivo.

Dal colloquio deve emergere il profilo con le relative competenze di ogni singolo giovane e assicura che in un massimo di quattro mesi, saranno destinatari di una offerta di lavoro.

Entreranno nel mondo del lavoro grazie ai nuovi strumenti contrattuali, come l'apprendistato. L'intento è di combattere definitivamente il fenomeno della disoccupazione giovanile. I giovani, di recente, sono stati illusi e dai tanti corsi di formazione, ma hanno solo speso soldi, in quanto si sono rivelati inutili. L'intento del progetto Garanzia Giovani è di formare futuri ma reali lavoratori e di ricevere aiuti economici solo da parte delle aziende che si dichiareranno  disponibili ad assumere e formare un lavoratore under 30.