Con la presentazione del Def e l’avvio della Spending Review giungeranno i primi importanti verdetti in tema di previdenza e Pensioni 2014, con i nodi costituiti da precoci, esodati e prepensionamento ad attendere risposte certe e fatti concreti.



Nonostante ognuna delle vertenze tra quelle che compongono il capitolo pensioni 2014 sia ugualmente degne di nota, il caso del pensionamento per esodati e precoci pare francamente il più delicato; se per i primi le speranze sono buone e il futuro sembra poter sorridere, lo stesso non si può dire per i secondi, sostanzialmente dimenticati dal governo e impossibilitati ad adire all’uscita dal lavoro senza passare per la riforma dell’istituto del prepensionamento.



Def e Spending Review daranno la ‘mazzata' decisiva o apriranno spiragli di salvezza in tema di pensioni 2014? Cerchiamo a scoprirlo.



Pensioni 2014, precoci e prepensionamento: da Def e Spending Review i primi responsi



Il Def, che sarà presentato oggi pomeriggio alle ore 18.00, sancirà quali saranno le mosse del governo in tema di finanza pubblica a medio-lungo termine, e a giudicare da quanto dichiarato dal sottosegretario Delrio, il documento non sancirà nulla di nuovo in tema di pensioni 2014.



L’ultima questione implosa in ordine di tempo è stata quella del prepensionamento, con il ministro Madia ad aver accennato la possibilità di applicare l’istituto ai lavoratori pubblici etichettati come esuberi da Carlo Cottarelli nella sua Spending Review; Damiano e Camusso hanno immediatamente proposto l’estensione dell’ipotesi a tutti i comparti lavorativi, precoci inclusi, con l’ex ministro del lavoro ad aver ribadito che si dovrebbe fissare a 62 anni d’età e 35 di contributi la soglia minima per accedere al prepensionamento.



Concedere il prepensionamento a tutti i lavoratori dando corso alla proposta di Damiano (e risolvendo così il caso del pensionamento dei lavoratori precoci, che al momento hanno pochissime altre chance) vorrebbe dire però impiegare delle risorse che il Def e soprattutto la Spending Review destinano in altri settori, quelli individuati come ‘strategici’. Sembrano dunque poche le possibilità che il blocco pensioni 2014 con riferimento a precoci e prepensionamento possa conoscere significative novità in seguito ai due provvedimenti, con lo spauracchio costituito dalla possibilità di subire ulteriori tagli ad aleggiare invece con prepotenza.



Renzi ha dichiarato che le pensioni non verranno toccate, ma le dichiarazioni di Cottarelli, di tutt’altro tenore, non lasciano presagire nulla di buono al riguardo.

Pensioni 2014, fondo di salvaguardia pro esodati apre la strada alla risoluzione definitiva



In tema di pensioni 2014 con riferimento al caso esodati, pare che la situazione sia più positiva ma non del tutto rassicurante; il 14 aprile il disegno di legge studiato ad hoc per la categoria finirà infatti alla Camera per la discussione, ma ancora mancano la relazione sulle coperture finanziarie e l'atto dell’INPS che attesti l’esatto numero di lavoratori esodati; l’importanza di questi documenti è vitale per la chiusura dello stesso caso esodati, ma date la calendarizzazione della discussione in Parlamento e la predisposizione del cospicuo fondo di salvaguardia realizzato per la categoria l’impressione è che le cose possano presto risolversi.



Il Def e la Spending Review non dovrebbero dunque incidere negativamente sul caso del pensionamento per i lavoratori esodati, una delle vertenze più delicate fra quelle che compongono il blocco pensioni 2014; i lavoratori precoci dovranno invece attendere, dato che, come accennato, non sembra ci siano grandi novità all'orizzonte. Per loro il prepensionamento resta l'unica chance.



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