Avete mai sentito parlare di co-working? Come si dice: di necessità virtù. In questi tempi di crisi, bisogna arrangiarsi, adattarsi e ingegnarsi per migliorare la propria condizione lavorativa ed economica. Ecco come è nato il co-working: liberi professionisti, lavoratori a domicilio e freelencer che condividono lo stesso spazio, anche se non svolgono lo stesso tipo di attività.
Il co-working è una condivisione di spazi e di professionalità, apprezzato e utilizzato soprattutto dalle persone che vorrebbero mettersi in proprio, ma che non hanno i mezzi per poterlo fare.
Con il co-working è possibile. Si condividono le spese, utilizzando locali messi a diposizione dai vari enti.
Molti comuni, infatti mettono a disposizione dei bandi per la realizzazione di questo progetto. Offrono spazi e finanziamenti per creare questo tipo di "impresa".
Ci sono anche spazi privati; per esempio, a Torino c'è Toolbox Office, uno spazio dedicato a tutti coloro che vogliono provare il co-working. Sul loro sito ci sono anche i costi (accessibili a tutti) per poter avere uno spazio condivisibile per lavorare, condividere interessi ed esperienze.
Il co-working è la soluzione ideale anche per i tanti lavoratori a domicilio che, stanchi dell'isolamento, vogliono condividere gli spazi con altre persone, anche se non svolgono le stesse mansioni.
Anche altre città offrono questa possibilità di co-working: Milano, Bologna, Roma, Napoli, Catania. Online si trovano informazioni e costi per iniziare questo tipo di esperienza lavorativa in condivisione con altre persone. Non solo: sui siti di annunci sono sempre più diffuse le offerte/richieste di spazi per il co-working.