Per i lavoratori italiani impiegati sul territorio svizzero come frontalieri non ci sarà nessuna limitazione nel numero di afflussi. Così ha deciso Berna in risposta ad un'iniziativa dell'UDC, che chiedeva al Parlamento di intervenire per tutelare le regioni di frontiera e in particolare il Canton Ticino.


Céline Amaudruz, appartenente all'UDC, aveva depositato una mozione lo scorso 12 marzo, con l'obiettivo di dar seguito il prima possibile al referendum contro l'immigrazione di massa. I parlamentari democristiani lamentano gli squilibri legati all'apertura delle frontiere e vorrebbero introdurre un sistema di contingentamento dei lavoratori stranieri.


La risposta di Berna e le motivazioni del no


Il Consiglio Federale svizzero prende posizione respingendo la mozione presentata dall'UDC e chiarendo in modo esplicito i motivi per i quali non è possibile porre limiti all'afflusso di frontalieri. Un provvedimento in tal senso sarebbe contrario agli accordi ALC firmati con l'UE, con i quali si è firmato un impegno bilaterale alla libera circolazione delle persone.


Diverse ipotesi sono state già esaminate in tal senso e i primi provvedimenti saranno adottati prima della fine dell'anno, ma dovranno risultare compatibili con i trattati internazionali già ratificati.


La riforma del mercato del lavoro e l'UE


È comunque probabile che vi saranno dei cambiamenti nel mercato del lavoro dei frontalieri, che rappresentano in molti campi una risorsa difficilmente sostituibile dalla popolazione autoctona. Per altri versi l'attenzione della Svizzera si sta concentrando sulla salvaguardia del salario svizzero, in modo da evitare che si creino condizioni di concorrenza esasperata tra le diverse tipologie di lavoratori.


A tale riguardo sarà interessante conoscere l'esito del referendum che si chiude oggi sul salario minimo, con l'introduzione di una paga oraria che non può risultare inferiore ai 22 franchi. Una misura promossa dai sindacati per evitare fenomeni speculativi e che potrebbe interessare circa 330000 persone impiegate sul territorio elvetico.