Brutte notizie per il nostro paese ancora una volta dal fronte del lavoro. Come riferisce l'edizione on line del "Fatto Quotidiano", infatti, ad aprile la disoccupazione, seppur leggermente in calo, si mantiene comunque molto alta, al 12,6%, quindi sostanzialmente invariata rispetto al mese precedente, anche se i disoccupati diminuiscono, se così si può dire, di un misero 0,4%, attestandosi alla cifra complessiva di 3,2 milioni. Cattive notizie dunque per il governo da uno dei fronti maggiormente delicati e sui quali si punta di più per fare ripartire l'Italia.

Su base annua, e si continua con le brutte notizie, i senza lavoro sono in aumento del 4,5%. La piaga della mancanza cronica di occupazione colpisce soprattutto i giovani, dai 15 ai 24 anni, la cui disoccupazione è al 43,3%, in aumento rispetto al mese precedente. Nel complesso è il Sud d'Italia la zona più in difficoltà dal punto di vista del lavoro e della sua assenza, per quanto riguarda i giovani, di cui quasi il 61% è disoccupato. Al Nord invece le disparità riguardano l'occupazione di genere: le donne senza lavoro sono qui, infatti, oltre il 40% contro il 32% degli uomini.

Altre pessime notizie riguardano poi i contratti: ad aprile continua a calare il numero degli occupati full time (-1,4%).

Nella maggior parte dei casi si tratta di tempi indeterminati, mentre gli occupati a tempo parziale, d'altra parte, sono in continuo aumento, anche se la crescita riguarda solo i tempi part time definiti "involontari", ovvero lavoratori che vorrebbero un impiego full time, ma che non hanno la possibilità di ottenerlo. Per concludere, l'unico settore nel quale l'occupazione non mostra segnali preoccupanti ed anzi si mostra in crescita è l'occupazione degli over 50 (+1%).

La soluzione per i milioni di giovani senza alcun lavoro e con poche possibilità di trovarne uno, è perciò una e molto semplice: aspettare di superare i 50 anni di età.