Nonostante sia stato convocato un vertice dal ministero dello Sviluppo Economico, la protesta dei benzinai va avanti: da sabato 14 giugno fino a martedì 17 giugno 2014 rimarranno chiusi tutti i distributori self-service. Mercoledì 18 giugno ci sarà lo sciopero vero e proprio, con una manifestazione nazionale dei gestori che si svolgerà a Roma.
Sono previsti altri incontri con i sindacati e con i gestori dell'unione petrolifera e il vice ministro dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti sostiene che sarebbe necessaria una riforma completa del settore, che porti ad una riduzione dei prezzi e a un miglioramento globale del servizio.
Il ministro ribadisce anche che il decreto legge delle liberalizzazione dei prezzi dovrebbe portare ad una concorrenza più corretta e a forme di contratto più chiare tra compagnie e gestori. Le organizzazioni sindacali hanno gradito la disponibilità del Ministero dello Sviluppo Economico, tuttavia ritengono che attualmente lo sciopero sia necessario.
I motivi dello sciopero dei benzinai
Le organizzazioni sindacali protestano contro le compagnie petrolifere, che impongono ai gestori dei prezzi fuori mercato perché hanno la fornitura in esclusiva, a differenza di altri distributori senza marca che possono permettersi di fare prezzi più bassi perché non sono legati a nessuna compagnia petrolifera. Self-service chiusi dalla mattina del 14 giugno alla sera del 17 giugno e chiusura di tutti i distributori di benzina mercoledì 18 giugno 2014.
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