Con l'approvazione del testo alla Camera, la riforma della legge elettorale entra nelle sue fasi cruciali. La nuova normativa potrebbe introdurre l'obbligo di inserire il nome del candidato premier direttamente sulla scheda elettorale, rendendo il fattore della popolarità dei leader un elemento decisivo in vista delle elezioni del 2027.
In questo contesto, l'ultimo sondaggio realizzato da Bidimedia in anteprima per Fanpage.it fotografa una situazione di forte mutamento negli equilibri politici italiani, segnata dalle evidenti difficoltà della coalizione di governo.
Crolla la Lega e ascesa di Futuro Nazionale
L'attuale coalizione di centrodestra sta attraversando un momento di evidente affanno. Complessivamente, le forze di maggioranza si fermerebbero al 39,7% dei consensi complessivi, una quota che metterebbe seriamente a rischio la vittoria elettorale.
Fratelli d'Italia resta il primo partito del Paese ma fissa l'asticella a un 26,9%, un risultato giudicato decisamente basso rispetto ai picchi del passato. Forza Italia tiene la sua posizione attestandosi al 7,2%. La Lega subisce un vero e proprio crollo, scivolando al 4,9%. Il partito guidato da Matteo Salvini scende sotto la soglia psicologica del 5%, toccando i minimi storici della sua leadership.
A pesare sullo stato di salute della maggioranza è l'ascesa verticale di Futuro Nazionale.
Il movimento di Roberto Vannacci si attesta al 6,7%, superando ampiamente la Lega e minacciando da vicino la terza posizione di Forza Italia.
Campo largo supera il centrodestra
Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico di Elly Schlein consolida la seconda posizione nazionale al 21,5%, seguito a distanza dal Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che è all'11,4%. L'Alleanza Verdi-Sinistra raccoglie il 6,5% (tallonata a due decimi da Vannacci).
Nel complesso, un ipotetico "campo largo" che includa anche Italia Viva di Matteo Renzi (2,1%) e +Europa (1%) toccherebbe il 42,5%, una cifra che permetterebbe di scavalcare il centrodestra e agguantare il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge.
Tra le forze esterne ai due poli si segnalano Azione di Carlo Calenda al 2,8%, Schierarsi di Alessandro Di Battista all'1,3% e l'esordio della lista Controcorrente di Ismaele La Vardera all'1%.
La classifica dei leader
Nel sondaggio poi c'è spazio al dato sui leader: Giorgia Meloni mantiene saldamente la testa della classifica. La premier è conosciuta dal 99% dei cittadini e riscuote il 36% di fiducia tra gli intervistati. Alle sue spalle, la competizione interna all'opposizione registra un sorpasso.
Giuseppe Conte si piazza al secondo posto. Conosciuto dal 95% degli elettori, ottiene il 30% nel tasso di fiducia. Elly Schlein segue in terza posizione, raccogliendo il 28% di fiducia a fronte dell'89% di notorietà.
A completare la griglia dei leader più apprezzati si trovano Carlo Calenda e Nicola Fratoianni, appaiati al 25% di fiducia. Chiudono la graduatoria Alessandro Di Battista e Roberto Vannacci con il 23% (il generale vanta un livello di conoscenza decisamente superiore, pari all'81%).