Alla vigilia del Consiglio dei Ministri che dovràesaminare il “provvedimento Madia” sulla P.A., l’incontro con i sindacati elo stesso Ministro, ha sul tavolo della discussione gli interventi diriforma della Pubblica Amministrazione. Da indiscrezioni colte dal Corrieredella Sera, si apprende che tra le bozze circolate del documento inviato aisindacati vi sono novità assai rilevanti, destinate a “lasciare il segno” ecertamente discussioni e riflessioni pro e contro, tra i diretti interessati.

Qualile nuove proposte della Ministra Madia? Eccolepunto per punto:

Prepensionamenti 

In primis si parla di “retromarcia”sui prepensionamenti dei dirigenti pubblici.

La motivazione addotta sembrerebbequella che in caso di approvazione “cisarebbe stato il rischio di nuove distorsioni”.

Opzione donna

Sulla proposta di andarein pensione con i requisiti pre Fornero per le lavoratrici che scelgono ilregime contributivo non dovrebbero esserci problemi. Tale scelta della MinistraMadia dovrebbe essere mantenuta.

Trattenimento in servizio

Per agevolarel’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani, il Governo potrebbe  eliminare il «trattenimento in servizio», cioè la possibilità ditrattenere al lavoro per altri due anni i dipendenti, dopo aver raggiunto l’etàdella pensione. Tale pratica viene attuata in particolare negli Istitutiscolastici, ove spesso i Dirigenti vengono trattenuti in servizio anche oltre idue anni previsti, dopo il raggiungimento dell’età per il collocamento ariposo, con la motivazione della mancanza di Dirigenti che possano sostituireil collega pensionando.

Il Ministero stima che con tale scelta si potrebbero liberare tra i 10mila e i 15mila posti, tra ivari Dipartimenti o Dicasteri.

Turn-over

Altra proposta, traquelle messe sul tavolo della trattativa con i sindacati, è quella della revisione delle norme che regolano il turnover, oggi possibile al 20%. Il governoconsentirebbe alle amministrazioni una maggiorediscrezionalità e flessibilità nell’applicazione delle norme pur mantenendoperò i vincoli di equilibrio finanziario.

Mobilità

Nuove regole anche sulla mobilità, chediventerà obbligatoria. Innanzitutto gli spostamenti sudomanda non necessiteranno del parerevincolante da parte dell’amministrazione di appartenenza. Novità rilevante saràil trasferimento da un ufficio a un altro anche senza l’assenso del lavoratoreinteressato, con la specifica che dovrà mantenere lo stesso stipendio e lospostamento dovrà avvenire “all’interno di alcuni limiti geografici”.

Tale normacertamente lascerà il segno. Sarà oggetto di pareri contrari o favorevoli tragli stessi dipendenti interessati. Seguiremo l’evolversi del dibattito,ovviamente aggiornandovi appena avremo certezze.

Il tutto sempre conl’obiettivo dichiarato del ricambio generazionale.