L'approvazione da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge riguardante la sesta salvaguardia degli esodati ha naturalmente sollevato il quesito relativo a quando e a come inoltrare le istanze di accesso alla nuova deroga, secondo quanto disposto dal governo. Vediamo, nei dettagli, quale procedura si dovrà seguire.
Governo Renzi, esodati, decreto sesta salvaguardia: quando e come presentare la domanda
Innanzitutto, si prevedono tempi più brevi rispetto al passato per questa nuova salvaguardia: infatti, tutti coloro che posseggono i requisiti indicati dal testo di legge potranno inviare le loro domande entro sessanta giorni dalla data della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
In pratica, la procedura sarà del tutto simile a quanto previsto dal decreto interministeriale del 14 febbraio scorso che fissò i termini per la quinta salvaguardia: secondo quanto viene citato dall'articolo 2, i richiedenti potranno presentare le istanze di accesso non appena la legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Pertanto, non sarà necessario attendere la pubblicazione del sesto decreto ministeriale: si potrà presentare la domanda alla competente Direzione Territoriale del Lavoro oppure all'Inps.
Governo Renzi, esodati, decreto sesta salvaguardia: atteso messaggio dell'Inps e del Ministero del Lavoro
Prudenzialmente, però, viene consigliato di aspettare un comunicato da parte del Ministero del Lavoro (è attesa a questo proposito la diffusione di una circolare) o un messaggio dell'Istituto di Previdenza Sociale che confermi la procedura descritta dall'articolo 2, comma 4 del disegno di legge, dove viene testualmente indicato che saranno applicate 'per ciascuna categoria di lavoratori salvaguardati le specifiche procedure previste nei precedenti provvedimenti in materia di salvaguardia'.
La cautela viene suggerita dal fatto che quest'ultimo regime derogatorio comprende, per esempio, anche i lavoratori con contratto a tempo determinato e gli esodati in congedo per assistere un parente disabile, categorie che non erano incluse nel precedente decreto.
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