Sembra essere giunto all’epilogo il caso pensioni Quota 96 Scuola: alla fine della scorsa settimana il presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia ha infatti annunciato che verrà presentato un emendamento alla riforma della PA col quale verrà sanato l’errore della Fornero e di conseguenza concesso il pensionamento ai 4000 Quota 96 già a partire dal mese di settembre.



La sicurezza ostentata da Boccia - ‘Le risorse economiche sono state trovate, arriveranno dalla spending review’ - ha spinto numerosi operatori dell’informazione a parlare di caso chiuso e di pensionamento ufficiale, ma chi ha seguito la vicenda in questi anni sa perfettamente che ogni annuncio non ha alcun valore se non suffragato dai fatti.

Fatti che hanno sempre stentato ad arrivare, con promesse e dichiarazioni d’intenti (a volte trionfali) ad aver scosso più di una volta il caso pensioni Quota 96 Scuola.

Pensioni Quota 96 Scuola, Boccia annuncia emendamento a riforma PA: potrebbe essere la volta giusta ma urge non abbassare la guardia



Come accennato in apertura, il presidente della Commissione Bilancio ha sottolineato che nel corso di questa settimana verrà presentato un emendamento alla riforma della PA col quale verrà dato corso alla chiusura del caso pensioni Quota 96 Scuola; stando alle dichiarazioni di Boccia le coperture economiche necessarie alla ratifica del provvedimento (450 milioni di euro in tre anni) verranno dalla spending review e in particolare dalla manovra di abolizione del trattenimento in servizio effettuata proprio nell’ambito del decreto sulla riforma della PA.



Già solo questo punto dovrebbe tranquillizzare diretti interessati e addetti ai lavori circa l’eventuale inammissibilità dell’emendamento stesso; in passato si è più volte tentata la via di risoluzione del caso pensioni Quota 96 Scuola passando proprio dalla presentazione di un emendamento ad hoc, ma le autorità competenti hanno sempre optato per il giudizio di inammissibilità. L’ultima volta la scorsa settimana, quando un emendamento presentato in riferimento alla proposta di legge sugli esodati è stato ritenuto inammissibile perché non pertinente al provvedimento ‘principale’.



Come sottolineato in apertura, Boccia si è detto tranquillo e certo di un’imminente risoluzione - ‘Al fine di garantire la conversione in legge in tempi rapidissimi - ha dichiarato Boccia parlando di pensioni Quota 96 Scuola e riforma PA - l’emendamento deve essere inserito nel decreto di riforma della Pubblica amministrazione […] Il provvedimento è pronto e riprende interamente l’impegno della risoluzione Saltamartini, approvata all’unanimità in commissione Bilancio, e sarà presentato dalla collega Ghizzoni del Pd insieme, mi auguro, a tutti i capigruppo che hanno approvato all’unanimità la risoluzione. Su questo tema delicato nessuno può permettersi di fare demagogia’ - eppure occorrono prudenza e ‘sangue freddo’.



Si, perché di annunci ne sono stati fatti tanti e perché bisogna avere rispetto per 4000 individui, i famosi 4000 Quota 96 della Scuola, che da anni attendono una risoluzione; un lungo percorso il loro, iniziato con l’errore della riforma Fornero e proseguito con decine e decine di annunci roboanti, emendamenti risolutivi, proposte di legge pronte ad essere accolte, salvo poi dover assistere allo sgretolamento una per una di ciascuna promessa ricevuta.



L’emendamento questa volta verrà presentato nell’ambito della riforma della PA che approderà alla Camera nel corso dELLA settimana; una manciata di giorni dunque e sapremo se il caso pensioni Quota 96 Scuola si è chiuso o no. Nel frattempo, la prudenza è d’obbligo.