Accesso alla pensione anticipata per gli statali, quindi prepensionamento d'ufficio a 62 anni. Varato il decreto di riforma della Pubblica amministrazione, voluto dal ministro Marianna Madia, che offre la facoltà per i lavoratori pubblici di andare in pensione anticipata a 62 anni anche senza il loro assenso, bensì d'ufficio. Pensione anticipata statali a 62 anni - La pensione anticipata per gli statali a 62 anni, così come previsto nel DL di riforma della Pubblica Amministrazione, comporta il rispetto di due requisiti: da una parte occorre che siano accertati esuberi del personale nell'ente pubblico di riferimento e dall'altra che siano soddisfatti i requisiti contributivi, ossia 41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini.
Nel calcolo pensione vanno considerati anche i giorni di sciopero, i congedi matrimoniali e i periodi di maternità facoltativa. Eccezione per magistrati - Non sono toccati dalla novità sull'accesso al prepensionamento anticipata a 62 anni i magistrati che dovranno attendere invece un po' di più, ossia il raggiungimento dei 70 anni, per andare in pensione.
Pensione anticipata a 62 anni: il commento di Damiano - L'ex ministro e deputato del Pd, nonché attuale Presidente della Commissione lavoro, Cesare Damiano, ha così guardato con favore alla recente soluzione di due importanti questioni inerenti la riforma pensioni 2014: una riguardante i quota 96 della scuola e una l'eliminazione delle penalizzazioni a carico di coloro che vanno in pensione anticipata prima dei 62 anni.
Pensione medici universitari: cambiamenti in vista? - Ma le sorprese in tema di riforma pensioni potrebbero non finire qua visto che la deputata Udc Paola Binetti durante la discussione generale del decreto sulla pubblica amministrazione, ha affermato che è illogico pensare di mandare in pensione una categoria come quella dei medici universitari a 65 anni. Si preannuncia una mini rivoluzione anche per il personale medico universitario? Non resta che attendere e continuare a seguirci.