Ad un anno dall'applicazione dell'accordo firmato con il Ministero del Lavoro, la situazione del call center Teleperformance, non ha visto i miglioramenti ai quali si auspicava. A renderlo noto è il General Manager dell'azienda, Gabriele Piva, il quale in un incontro con la stampa, ha illustrato le attuali condizioni economiche e lavorative del comparto. Piva annuncia che il fatturato complessivo del settore sta diminuendo, in quanto la richiesta di assistenza agli operatori sta calando, poiché l'utenza si informa direttamente tramite il web.

Solo su Taranto, Teleperformance rappresenta l'80% della forza lavoro, con 1500 lavoratori con contratto a tempo indeterminato, e 900 con contratto a progetto; pertanto a Taranto uno scenario del genere, è decisamente negativo.

La sede tarantina, chiude il 2013 con oltre 4 milioni di perdita. Le cause di questa crisi del settore sono molteplici, così come sottolinea Piva. Innanzitutto, l'assenteismo, che in media sfiora il 10%, e Taranto offre il contributo più alto su questo fronte.

Oltre all'assenteismo, ci sono altre problematiche come le azioni legali intraprese dai sindacati, e la poca collaborazione della Regione Puglia, che ha estromesso l'azienda dai fondi regionali per la formazione, e di conseguenza il tutto viene fatto all'interno, a spese dell'azienda stessa. Piva dunque, parla di ostilità, da parte delle istituzioni e iniziative sindacali. "Se le cose non cambiano saremo costretti a rivedere le strategie di presenza sul territorio", dichiara il General Manager.

L'azienda, si apprende, perde tanto quanto gli altri competitor guadagnano, e la produttività attuale non è quella che ci si aspetta. "Non ce lo possiamo permettere".

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