Caos migrazione nella Scuola italiana: i docenti delle regioni del Sud Italia hanno letteralmente preso d'assalto le cattedre delle regioni del Centro e soprattutto del Nord che, a onor del vero, hanno anche il maggior numero di opportunità di entrare in ruolo. E così al Nord nelle graduatorie ad esaurimento, che permettono il reclutamento di metà dei docenti di ruolo e i supplenti annuali, troviamo docenti che provengono dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Campania con scavalcamento, in gran parte dei casi, dei colleghi precari del luogo che nel prossimo anno scolastico rimarranno senza cattedra e senza supplenza quando pensavano ormai di essere quest'anno, o al massimo il prossimo anno, in dirittura d'arrivo.

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Per l'anno scolastico 2014/2015 i posti comuni per immissione in ruolo saranno 15.307, mentre i posti di sostegno saranno 13.342: il 53% di queste 28.649 cattedre messe a disposizione dal Ministero dell'Istruzione andranno al Nord, ma il grosso delle immissioni in ruolo andrà a favore dei docenti del Sud, costretti a emigrare per i tagli decisi dalla Gelmini che hanno colpito soprattutto le regioni meridionali e per la diminuzione della popolazione scolastica.

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Cosi scopriamo che a Milano, su 245 assunzioni a titolo definitivo per la scuola primaria, nelle prime 245 posizioni sono presenti 241 aspiranti docenti trasferitisi dalle altre province: 116 siciliani, 54 campani, 21 pugliesi e 18 calabresi per un totale di 209 meridionali, pari all'85% del totale.

Nella graduatoria della provincia di Torino il 62% dei 129 posti messi a disposizione nella scuola primaria sono occupati dai fuori provincia: 65 siciliani e 12 campani, tra gli altri.

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A Firenze nelle prime 55 posizioni sono presenti altrettanti docenti provenienti da altre province: 16 siciliani, 33 campani e 2 calabresi, il 93% del totale. A Lucca un vero e proprio primato: la prima in graduatoria della provincia è finita al 155esimo posto.

Ed è proprio da queste realtà che è iniziato a crescere un certo sentimento di disapprovazione che sfocia in vera e propria polemica: su Facebook si è costituito un gruppo di oltre 1500 membri che si chiama "Ora Basta!!!".

L'amministratrice è Rosaria Miranda che è scesa di 136 posizione e grida la sua rabbia. Dal 49° posto del 2013, quest'anno si è ritrovata al 185° posto.

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