Anche dalla lontana New York, Matteo Renzi insiste sulla riforma del lavoro, il tema caldo di questi giorni, sul quale il premier non intende cedere o fare sconti. Lunedì prossimo, il Presidente del Consiglio presenterà in direzione le sue idee: poi, seguirà la discussione e alla fine si voterà e si farà tutti allo stesso modo. Questo in sintesi il messaggio del capo dell'esecutivo alla minoranza di sinistra del suo partito e ai senatori PD che hanno presentato nei giorni scorsi gli emendamenti al Jobs Act. Chi si ferma è perduto e Renzi non ammette la possibilità che qualcuno possa fermarlo nel suo cammino verso il cambiamento.
Riforma del lavoro, Jobs Act, articolo 18 e Matteo Renzi: Beppe Grillo ci prova con i 'ribelli' PD
Meno rigidità e parole più distensive giungono anche dal segretario della Cgil, Susanna Camusso che non disdegna un possibile dialogo: la leader sindacale ritiene che non si debba per forza ricorrere allo scontro e che si possano trovare soluzioni positive. La trattativa sulla quale sembra possibile trovare un'intesa con il governo potrebbe essere rappresentata dal numero di anni di attesa per i nuovi assunti prima che scatti l'articolo 18.
Intanto, Beppe Grillo strizza l'occhio alla sinistra dissidente e attraverso un post pubblicato sul blog con la firma del giurista Aldo Giannuli, prova a lanciare un appello alla minoranza PD contraria a Renzi, affinchè si possa mandare a casa definitivamente il premier.
Messaggio che non vuole essere ascoltato dai 'ribelli' PD che parlano del populismo di Grillo come il vero nemico della sinistra e di 'provocazioni' come tiene a precisare Pierluigi Bersani: l'ex segretario lancia a sua volta un monito al leader del Movimento Cinque Stelle ricordandogli che nel PD c'è gente seria.
Il giorno cruciale, dunque, sarà lunedì prossimo quando la direzione PD si riunirà per discutere delle problematiche relative alla riforma del lavoro: la riunione, però, assomiglia sempre di più ad una prassi dovuta a cui il premier ha dovuto dire di sì. L'impressione è che non verranno accettati compromessi.