Lavoratori precoci e dei lavori usuranti (bloccati per l'innalzamento dell'età pensionabile a 62 anni) exquota 96 scuola (i lavoratori del settore scolastico che per un errore nella riforma Fornero non sono potuti andare in pensione nonostante avessero maturato i requisiti),esodati, (quelli delle salvaguardie temporanee), questo iltrio che è sotto il mirino di tutti. Governo, parlamento, enti previdenziali, singoli esponenti politici, partiti, tutti impegnati nella ricerca di una soluzione che possa andare incontro alle aspettative di chi da tanti anni, troppi, è in attesa della parola finealla loro assurdestorie.

Situazionivenutesi a creare a seguito dell'entrata in vigore della legge sulle pensioni a firma Monti-Fornero del dicembre2011.



L'ipotesi di Tiziano Treu

La proposta che in questi giorni sta prendendo credito e trova proseliti, è proprio quella di chi ha più in mano il polso della situazione pensionistica italiana, quella del Commissario dell'Inps, Tiziano Treu. L'ipotesi formulata da Treu è quella della la pensione anticipata, meglio conosciuta come "mini pensione". La proposta consentirebbe di accedere al trattamento pensionistico in anticipo di 3 anni,ma con un importo minore rispetto alla pensione che spetterebbe a fine "carriera" lavorativa Scaduti i 3 anni di pre-prensionamento l'Inps detrarrebbe dalla pensione piena, mensilmente, la somma concessa in anticipo sotto forma di prestito.



La proposta di Cesare Damiano

Pensione piena solo al raggiungimento di quota 100. Quota data dalla somma tra età anagrafica e contributi versati. Questa è la proposta del Presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera, Cesare Damiano. Proposta che trova i suoi proseliti e consensi oltre che nella Commissione Lavoro anche tra diversi esponenti del suo partito (Partito Democratico). E' una proposta che tende a superare i troppi paletti e limiti della riforma sulle pensioni del 2011 dell'allora Ministro Prof.ssa Elsa Fornero. Riforma che aveva abolito le quote ed inserito il sistema contributivo ed inoltre aveva innalzato l'età pensionabile a 42 anni per gli uomini e 41 per le donne, al netto dell'incremento dell'aspettativa di vita.

La legge di stabilità ormai bussa alle porte. Bisogna decidere e decidere in fretta. Difatti arriverà alla Camera dei Deputati per il dibattimento giorno 24 novembre. Per quella data i motori della politica saranno surriscaldati e pronti per il via?