Ci sono delle novità per quanto concerne il fronte delle pensioni. L'esecutivo continua a lavorare per tentare di portare una risoluzione alcune spinose questioni, possibilmente introducendo delle misure all'interno della Legge di Stabilità 2015. Le ultime settimane sono state molto intense in Parlamento, dove più di una volta sono stati presentati degli emendamenti in merito al tema previdenziale. Spesso la Commissione Bilancio e la Ragioneria di Stato ha bocciato le possibili modifiche, perché mancherebbero i fondi per poterle mettere in atto.

Proprio recentemente c'era stato l'emendamento dedicato ai Quota 96 del comparto scuola proposto da SEL, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. Stavolta, invece, è stato messo sul tavolo del Governo un cambiamento alla Legge di Stabilità in merito alle pensioni d'oro. Attorno a questo argomento sono diversi i pareri contrastanti, con molte forze politiche, M5S su tutti, che vorrebbero modificare l'attuale legge ed inserire un tetto massimo. L'emendamento presentato in questi giorni ha avuto il beneplacito della ministra Maria Elena Boschi ed ora attende di essere approvato dalla Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati.

Tale proposta prevederebbe il ripristino del tetto alle pensioni più facoltose, che già si trovava nella riforma di Elsa Fornero (Legge 214/2011) disposta qualche anno fa.

La clausola era poi misteriosamente sparita ed ora ci si trova a vedere pensionati con assegni decisamente esagerati. Il tetto massimo impediva ai lavoratori che andavano in pensione di percepire un assegno previdenziale superiore all'ottanta per cento del loro ultimo stipendio. L'approvazione dell'emendamento del Movimento 5 Stelle andrebbe a coinvolgere ben 160 mila privilegiati, che percepiscono una pensione oltre il centodieci per cento della loro ultima busta paga con il metodo contributivo, grazie allo stipendio che era decisamente elevato ed ai coefficienti di trasformazione eminenti derivanti all'età avanzata.

Lo scherzetto della clausola scomparsa costerebbe allo Stato italiano la bellezza di 2,6 miliardi di euro in appena una decade di anni.

Apponendo un tetto massimo alle pensioni d'oro, si risparmierebbe parecchio e queste somme potrebbero essere utilizzare per quegli italiani che invece non riescono ad andare in pensione proprio a causa della Legge Fornero. A questo punto ci attendiamo una presa di posizione dal Governo, nella speranza che possa prendere la decisione corretta ed applicare il tetto massimo alle pensioni "ricche", così da ridistribuire i fondi per altri lavoratori.