Il 2014 volge al termine, ma il nuovo anno si preannuncia ricco di novità tra Lavoro e Fisco. Con la Legge di Stabilità 2015, il Governo ha "blindato" una serie di riforme fiscali, che i "gufi" del premier Renzi davano già per decadute, visti i tempi del decreto.

Ma non solo Fisco, si prevedono molte novità per il mercato del lavoro, in particolare per aziende, autonomi e professionisti. Altre riforme sono già in cantiere, come il Jobs Act e la riforma delle Pensioni, miranti al modello di Welfare tedesco.

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Eccovi spiegate le novita!

Le 10 Novità che scattano dal 1° gennaio

  1. Arriva il bonus bebè: come promesso, Renzi ha esteso gli 80 euro al mese (960 annui) alle famiglie per ogni figlio nato o adottato tra 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. I requisiti prevedono un Isee familiare inferiore a 25 mila euro, ed il bonus raddoppia sotto i 7 mila euro. L'Inps verserà l'assegno fino al terzo anno di età o dall'ingresso in famiglia.
  2. L'Iva sugli e-book al 4%: scende l'Iva per periodici e libri in formato elettronico, che nel 2014 era pari al 22% per equiparazione a quelli cartacei. Non saranno interessati i quotidiani digitali.
  3. Atteso il nuovo Isee: debutta il nuovo Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), disponibile dal 2 gennaio sul sito Inps e consentirà di accedere ad ogni prestazione sociale: dall'acquisto dei libri di testo ai bus per gli studenti, fino agli sgravi fiscali per il pagamento delle tasse, come la Tasi.
  4. Reato di autoriciclaggio e rientro dei capitali: parte la Voluntary disclosure e viene introdotto il reato di autoriciclaggio. Con la legge 186/2014 diventa possibile regolarizzare le attività finanziarie ed investimenti all'estero non dichiarati al Fisco. "Non è un condono", le parole di Padoan, ma con la procedura di emersione entro il 15 settembre 2015 si ottiene il dimezzamento delle sanzioni per i reati commessi prima del 30 settembre 2014.
  5. Partite Iva e regime dei minimi: dal 1° gennaio regime forfettizzato, con aliquota al 15% e soglia non più fino ai 30 mila euro, ma variabile in base al tipo di attività (per i professionisti 15 mila euro).
  6. Decontribuzione per i giovani: neoassunti ed imprese premiati, senza contributi per i primi tre anni ed importi fino a 8.060 euro annui. Le assunzioni devono avvenire tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2015, ed i lavoratori non devono possedere contratto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti, esclusi apprendistati e lavori domestici. Scompare l'incentivo alle assunzioni di disoccupati di lungo periodo.
  7. Stangata per gli autonomi: contributi più pesanti per autonomi iscritti alla gestione separata Inps e non titolari di altre gestioni di previdenza obbligatoria nè pensionati: aliquota al 30%. Per i pensionati ed altri iscritti, tassazione al 23,5%.
  8. Ravvedimento operoso: si avrà più tempo per correggere errori ed omissioni beneficiando di una riduzione sulle sanzioni minime previste, anche dopo l'inizio di accessi o verifiche. Causa ostativa soltanto per la notifica dell'avviso di accertamento o di liquidazione.
  9. La Pa versa l'Iva per i privati: con lo split payment gli enti pubblici potranno versare l'Iva sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi alla Pa. Le imprese vedranno entrare in cassa meno denaro, perchè al netto dell'imposta Iva. Resta l'incognita Ue.
  10. Iva dell'acquirente nell'e-commerce: si rinnova l'e-commerce business to consumer, dove dal 1° gennaio verrà applicata l'Iva del Paese dell'acquirente e non più quella del Paese del fornitore.

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