Numerose sono state le novità introdotte a seguito dell’approvazionedella nuova Legge di Stabilità da parte dei due rami del Parlamento. Dal BonusBebè, alla pensione anticipata, alla normativa sulla sanità, alle tasse sullacasa e al Tfr in busta paga. Questi, i punti cardine dell’ultima manovra che con moltaprobabilità entrerà in vigore dal 2015. Come annunciato dal presidente delConsiglio Matteo Renzi, qualcosa potrebbe cambiare per i titolari di partitaIva, visto che sarà sua intenzione integrare la Legge di Stabilità con unnuovo provvedimento che riguarderà appunto, le partite Iva, ovvero tutti ilavoratori autonomi e i liberi professionisti.

Con un intervento del genere, apartire dal prossimo gennaio, potrà cambiare davvero qualcosa per questacategoria di lavoratori.

Infatti, esso riguarda in modo particolare il regime deiminimi, vale a dire quel regime che riconosce notevoli agevolazioni fiscali atutti coloro che esercitano attività d’impresa. Come già tanti sanno, il cosiddettoregime dei minimi è stato introdotto con la legge n.244 del 24/12/2007 edentrato in vigore dal primo gennaio 2008. Esso prevedeva, un’aliquota agevolatapari al 5% applicata a tutte le attività commerciali e artigianali con redditiinferiori a 30 mila euro. Secondo la nuova normativa, dal 2015, l’aliquotasalirà al 15%, percentuale che verrà applicata ai commercianti con redditiinferiori a 40 mila euro e ai liberi professionisti il cui valore d’affari nonsupera i 15 mila euro.

Come conseguenza, muterà anche il metodo di calcolo deicontributi. Infatti, dal 2015, per icontribuenti iscritti a gestione separata dell’Inps l’aliquota dei contributida versare salirà al 29% fino ad arrivare al 33%. Da non dimenticare che l’aliquotadel 15% verrà applicata su un coefficiente di redditività che viene stabilitoin base al tipo di attività svolta: 86% per il settore immobiliare, 78 % per iliberi professionisti, 62 % per gli agenti di commercio e 40 % per le impresedi commerci all’ingrosso e al dettaglio.