Resta ancora senza soluzione il problema dei Quota 96 appartenenti alla scuola pubblica: stiamo parlando di lavoratori ATA e insegnanti che avrebbero già maturato il diritto al pensionamento sin dal 2011, ma che non hanno potuto esercitarlo a causa di una svista nella legge Fornero. Attualmente la metà di questa platea risulta comunque in quiescenza grazie al raggiungimento dei nuovi requisiti o ai benefici della legge 104, ma restano ancora circa 2000 persone da salvaguardare. In molti speravano che la tanto agognata soluzione potesse arrivare dall'iter parlamentare della legge di stabilità 2015, dopo che diversi tentativi sono andati falliti negli ultimi mesi, talvolta con dietrofront e colpi di scena clamorosi.

Si pensi ad esempio all'emendamento che era stato inserito la scorsa estate nella legge di riforma della pubblica amministrazione, saltato a causa dell'intervento in Parlamento della Ragioneria dello stato e dei tecnici addetti al controllo della spesa pubblica.

Bocciate anche in Senato le proposte per il pensionamento dei Quota 96 nella Scuola

  • tornando ai fatti più recenti, bisogna ammettere che non sembra esserci il consenso politico necessario per arrivare ad una soluzione definitiva della questione entro il 2014. Purtroppo tutti gli emendamenti alla legge di stabilità 2015 presentati in favore dei Quota 96 sono stati bocciati. Ultimi in ordine di tempo;
  • quello presentato da Sel alla Camera, con il quale si chiedeva di autorizzare l'Inps al pensionamento degli insegnanti e dei lavoratori ATA a partire dal primo di settembre del prossimo anno, oltre all'emendamento presentato dal M5S in Senato, anch'esso respinto.

Resta quindi la soluzione presentata dall'esecutivo Renzi, che rientra nel piano chiamato #łabuonascuola: i lavoratori saranno spostati a mansioni diverse dall'insegnamento, ma non potranno ottenere la quiescenza con i vecchi requisiti o un'altra forma di pensione anticipata.

Ufficio stampa Movimento 5 Stelle: "Governo volta le spalle agli insegnanti"

Non sono mancate le proteste dell'opposizione e in particolare del Movimento 5 stelle, che si era speso politicamente in favore della questione. "il Governo [...] non ha alcuna intenzione di stanziare risorse per trovare una soluzione [...] eppure le coperture ci sono" ha affermato l'ufficio stampa del partito di Grillo.

Anche gli insegnanti hanno espresso nuovamente il proprio disappunto all'interno dei gruppi su Facebook che si sono organizzati per la questione. Come sempre, vi invitiamo a farci conoscere la vostra opinione con un commento all'articolo; se invece preferite ricevere tutti gli ultimi aggiornamenti sulla questione della previdenza, potete utilizzare la comoda funzione "segui" che trovate disponibile in alto, sopra al titolo.

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