"Per gli anziani, per cui abbiamo sempre avuto un'attenzione speciale", Forza Italia propone una riforma pensioni 2015 con un "aumento delle pensioni minime a 1.000 euro al mese per 13 mensilità". Lo ha ribadito l'ex premier e attuale presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, in un messaggio pubblicato oggi (mercoledì 24 dicembre 2014) sulla sua pagina Facebook.
Riforma pensioni e fisco, Berlusconi: riduzione delle tasse e pensioni minime a 1.000 euro
Oltre alla riforma pensioni con l'aumento a 1.000 euro mensili più la tredicesima delle pensioni minime, Berlusconi, promette "meno tasse sulle famiglie per rilanciare i consumi".
Ma anche: "Meno tasse sulle imprese, perché - ha sottolineato il leader di Forza Italia nel post su Facebook - possano produrre di più e tornare ad assumere e ad investire". "Il programma che noi metteremo in pratica ove avessimo responsabilità di governo - ha aggiunto l'ex premier già capo di diversi governi - è la formula liberale del benessere e della crescita che ha funzionato - ha sottolineato Silvio Berlusconi - sempre e dovunque sia stata realizzata". Questi alcuni stralci del messaggio natalizio di Berlusconi, mentre per prima di Capodanno è attesa una proposta di riforma pensioni articolata da parte del leader di Forza Italia che ancora non si è sbilanciato e non ha formulato nessuna proposta su flessibilità in uscita e pensione anticipata come chiede peraltro il commissario straordinario dell'Inps Tiziano Treu.
Riforma pensioni e legge Stabilità 2015 Renzi: ultime novità ed emendamenti bocciati
A proposito di riforma pensioni le prime modifiche alla legge Fornero sono state apportate dal Governo Renzi con la legge di Stabilità 2015 che prevede tetti alle pensioni d'oro degli alti dirigenti di Stato, dei professori universitari e dei primari, lo stop alle penalizzazioni sulla pensione anticipata dei lavoratori precoci nonchè nuove tasse su fondi pensione e casse previdenziali (ma ci sono degli "sconti fiscali" per chi investe a medio e lungo termine). Bocciati gli emendamenti dei gruppi parlamentari di opposizioni e non solo che prevedevano tutele per i lavoratori esodati, pensioni per gli insegnanti Quota 96 scuola e aumento delle pensioni minime.
Governo Renzi, al via in ritardo Cdm natalizio: in odg decreti Jobs act, delega fiscale, Milleproroghe
Intanto, oggi 24 dicembre dalle ore 12.50, con un inizio in ritardo di 170 minuti rispetto all'orario previsto, è cominciato il consiglio dei ministri natalizio convocato dal premier e segretario del Partito democratico Matteo Renzi alla vigilia di Natale. Sul tavolo del Governo Renzi, tra le altre cose, i due primi decreti attuativi al Jobs act, la delega fiscale, il decreto per lo sviluppo dell'area di Taranto e il decreto Milleproroghe. Il consiglio dei ministri, convocato in un primo momento alle 10, era stato posticipato alle 12 per le divisioni all'interno della maggioranza e del Pd soprattutto per quanto riguarda i due primi decreti attuativi al Jobs act e il decreto Milleproroghe. In serata si sapranno tutte le novità di Natale previste dal Governo Renzi dopo l'approvazione della legge di Stabilità 2015 che interviene su fisco, lavoro, pensioni e welfare.