La conversione in legge del ddl Stabilità ha ufficialmente spalancato le porte al dibattito sulla futura riforma delle Pensioni 2015: tantissimi gli argomenti in ballo, con pensioni d'oro e riforma dell'INPS a spiccare sugli altri per immediatezza e gravità. A far tornare in particolare di moda il dibattito relativo al riassetto dell'ente previdenziale la fresca elezione alla presidenza di Tito Boeri, noto economista e firma di spicco de La Voce. Boeri dovrà dare una decisa accelerata in tema di riforma pensioni 2015 e riassetto della previdenza, due macro manovre nelle quali Renzi spenderà gran parte del 'credito' rimastogli: ad avergli ricordato le numerose promesse tradite nel ddl Stabilità - clamorosa in particolare la dichiarazione sul nuovo Regime dei Minimi 2015 - è stato il leader del M5S Beppe Grillo, sicuro di come i soldi ci siano ma vengano investiti nei settori sbagliati o comunque non in quelli nevralgici per la vita del paese.

Il M5S chiede in particolare una riforma delle pensioni 2015 che risulti in grado di agire in moto ancora più forte sulle pensioni d'oro e che si dimostri capace di risolvere anche il problema delle pensioni minime, che secondo i pentastellati dovrebbero essere alzate almeno a 600 euro mensili.

Riforma pensioni 2015, ddl Stabilità, pensioni d'oro e riforma INPS: Grillo, Renzi e Boeri - Dibattito sempre più infuocato

Come accennato in apertura, paiono estremamente numerose le vertenze su cui il governo Renzi dovrà lavorare in fatto di previdenza: la riforma delle pensioni 2015 dovrà innanzitutto agire su alcune singole vertenze - pensiamo al caso pensioni lavoratori precoci o al dramma dei Quota 96 - e proporre dei correttivi su altre grandi questioni, con pensioni d'oro e riforma dell'INPS al centro del dibattito. Il ddl Stabilità prevede in realtà un tetto sulle prime ma per il M5S di Beppe Grillo la misura non è sufficiente: 'Prima hanno detto che spostavano le tasse, poi le hanno fatte pagare lo stesso: è incredibile questa roba! - ha dichiarato il leader del Movimento Beppe Grillo - Come se non ci fossero i soldi, i soldi ci sono: ci sono nel gioco d'azzardo, nelle armi, nelle missioni in Afghanistan. Ci sono nei vitalizi che si prendono e nelle super pensioni da 5 mila euro in su' ha tuonato Grillo, sicuro di come anche le pensioni minime andrebbero ritoccate e portate almeno a 600 euro al mese. L'attacco di Grillo non ha risparmiato neanche la Legge Fornero: la speranza manifestata dal fondatore del M5S è che la prossima riforma delle pensioni 2015 contribuisca a 'debellarla' rendendola solo un brutto ricordo.



La riforma delle pensioni 2015 dovrà inoltre affrontare il tema connesso al riassetto dell'INPS, istituto che in Italia ha un grandissimo potere sociale ed economico: la vertenza Mastrapasqua ha dimostrato come l'attuale governance non funzioni, il tutto considerato che accentra troppo potere nelle mani di pochi. Per il 2015 servirà una struttura ad azienda, con un presidente, un Cda e un Consiglio Direttivo: materiale per Boeri insomma, che l'anno prossimo dovrà dimostrare di poter guidare un INPS rinnovato nell'organigramma e nello spirito di funzionamento. Seguiremo i futuri sviluppi in tema di riforma pensioni 2015 e previdenza, se desiderate rimanere aggiornati vi invitiamo a cliccare il tasto 'Segui' collocato in alto, a fianco al nome dell'autore.