La Lega Nord, dopo il via libera dato dalla Cassazione, aspetta il parere della Corte Costituzionale in relazione al referendum abrogativo per la cancellazione della Legge Fornero. Matteo Salvini, leader del partito, è convinto della bontà del referendum proposto dal suo movimento. Entro la fine del mese di gennaio arriverà, quindi, la risposta che, in caso di parere favorevole, cambierà, presumibilmente, il futuro del sistema pensionistico in Italia, tornando così alle vecchie norme pensionistiche. In questa maniera si potranno risolvere, in maniera immediata, le problematiche relative ai 'Quota 96' e agli esodati, questioni che hanno caratterizzato la storia pensionistica nazionale degli ultimi anni.
In attesa di sapere cosa succederà, il governo Renzi sta già pensando di modificare l'attuale legge previdenziale per cercare di far rimanere in piedi i risparmi che essa garantisce fino al 2021. Proprio questi risparmi potrebbero essere utilizzati allo scopo di approvare un'eventuale uscita anticipata e flessibile per tutti i lavoratori, oltre a risolvere la questione del comparto scuola e degli esodati. Al momento, quasi tutto invariato per quanto riguarda le pensioni dopo l'approvazione della Legge di Stabilità avvenuta il mese scorso. Ricordiamo che il provvedimento più importante entrato in vigore dal primo gennaio 2015 è la cancellazione delle penalizzazioni sugli assegni pensionistici erogati per tutti quei lavoratori che hanno compiuto 62 anni di età ma con un'anzianità contributiva di almeno 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.
Altro provvedimento di una rilevante importanza è stato quello che ha stabilito un tetto alle pensioni d'oro, creando un maggiore equilibrio tra i pensionati italiani. Si rimane ancora in attesa, però, di sapere come il governo Renzi affronterà la questione della rivalutazione negativa delle pensioni, dovuta alla differenza tra inflazione reale e quella stimata, dato che al momento non è stato emesso alcun provvedimento.