Riforma delle Pensioni: cosa accadrà in questo nuovo anno appena cominciato in materia pensionistica? Quali sono le novità per il 2015 già introdotte dal Governo Renzi sulle pensioni? Quali le proposte di riforma pensioni in cantiere? E quali effetti avranno la legge di Stabilità 2015 e gli ultimi due decreti che andranno a modificare in alcuni casi i requisiti per la pensione anticipata e in altri l'entità delle prestazioni Inps erogate? E quali saranno "la nuova mission e la nuova governance" dell'Inps affidato dal premier Matteo Renzi all'economista bocconiano Tito Boeri?

I sindacati riusciranno ad imporre o comunque a mediare una piattaforma condivisa o ci saranno - come del resto ha già annunciato la leader della Cgil Susanna Camusso - altri scioperi generali e mobilitazioni?

Riforma pensioni e pensione anticipata: tutte le novità nel 2015

Tra certezze e interrogativi, scontri e polemiche il tema della riforma pensioni continuerà inevitabilmente ad essere in primo piano nell'agenda politica viste anche le ultime dichiarazioni sulla necessità di una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro del consigliere economico del premier Matteo Renzi.

"Quello delle pensioni" è uno dei capitoli che il governo affronterà in sede europea, ha spiegato Yoram Gutgeld. "Anticipare la pensione sia pure con un trattamento inferiore - ha detto l'economista israeliano nei giorni scorsi al Corriere della Sera - a molti oggi potrebbe andar bene. Vogliamo renderlo possibile".

Ecco alcune novità introdotte dalla legge di Stabilità - già pubblicata in Gazzetta Ufficiale - per i lavoratori che prevedono di andare in pensione nel 2015 o nel 2016.

Eliminate le penalizzazioni sulla pensione anticipata dei lavoratori precoci che erano state introdotte dalla riforma Fornero che la Lega di Matteo Salvini chiede di abolire con il referendum che dovrebbe svolgersi in primavera. Con le nuove norme il pensionamento potrà avvenire anche prima dei 62 anni di età senza nessuna penalità ma a patto che il lavoratore abbia versato regolarmente i contributi di anzianità lavorativa.

In questo modo si dà praticamente il via libera alla pensione anticipata per chi ha lavorato 42 anni e 6 mesi anche prima del raggiungimento dei 62 anni. Fino al 2014, secondo quanto prevedeva la legge Fornero, era possibile andare in pensione anticipata ma con una penalizzazione dell'1% nel primo biennio e del 2% negli anni successivi; penalizzazione che saliva fino al 6% per chi lasciava prima dei 58 anni.

Tra le novità anche quelle introdotte dal nuovo decreto sulle pensioni del Mef attualmente diretto dal ministro Pier Carlo Padoan che adegua i requisiti di accesso al trattamento pensionistico sulla base delle aspettative di vita aggiornante dall'Istat.

Dal primo gennaio 2016 scatterà il nuovo aumento di quattro mesi dei requisiti di accesso per la pensione anticipata e l'incremento di 0,3 unità per quanto riguarda i valori della somma dell'età anagrafica e dell'anzianità contributiva.

Fra le modifiche alla riforma pensioni Fornero contenute nella manovra economica e finanziaria del Governo Renzi anche l'introduzione del tetto alle pensioni d'oro per evitare vantaggi impropri a chi ha la pensione calcolata con il sistema misto contributivo - retributivo. Il tetto sulle pensioni più alte riguarda in particolar modo i trattamenti pensionistici di quanti hanno potuto lavorare di più, come grand commis di Stato, professori universitari, giudici, primari.

Le altre novità su previdenza e tasse sono quelle relative all'aumento delle tassazioni su fondi pensione e casse previdenziali.

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