Mentre l'esecutivo è ancora a lavoro per riformare il mercato del lavoro, continuano a giungere nuove proposte di cambiamento della Legge Fornero sui tavoli del Governo. Proposte che sono destinate ad attendere ancora, visto che come dichiarato dal ministro Poletti, la maggiore priorità è la riforma sul mercato del lavoro che prevede nuove norme sul fisco oltre alle novità sulle prestazioni a sostegno del reddito.

L'argomento Pensioni verrà riaperto in primavera aumentando ancora di più le aspettative dei lavoratori italiani che ormai da anni attendono di arrivare all'agognata pensione.

Ad intervenire, sono state le varie forze politiche e i sindacati che con le loro ipotesi hanno riacceso nuovamente le speranze degli italiani. Come già tanti sanno, la CGIL guidata dal segretario nazionale Susanna Camusso, ha proposto l'introduzione di un meccanismo di uscita anticipata dopo il raggiungimento dei 60 anni di età o 40 anni di contributi versati. Anche la Furlan ha detto la sua, proponendo una reintroduzione della pensione di anzianità.

Panizza, invece, è intervenuto con l'ipotesi della staffetta generazionale al fine di liberare nuovi posti di lavoro, mettendo a part time i lavoratori avanti con l'età e favorendo l'ingresso dei più giovani.

Ancora una proposta di pensione anticipata è arrivata dall'Italia dei Valori che ha presentato alla Camera un nuovo disegno di legge riguardante l'uscita a 60 anni di età e 35 anni di contributi ma con una decurtazione nell'assegno pensionistico. Sull'argomento pensioni, è intervenuto anche il presidente dell'Inps Boeri, che ha ipotizzato i tagli alle pensioni d'oro introducendo un contributo di solidarietà per gli assegni che superano i 2 mila euro.

Si tratta di ipotesi che meritano una considerazione da parte del Governo come anche il meccanismo di Quota 100 proposto da Damiano, secondo il quale un lavoratore potrà accedere alla pensione dopo aver raggiunto tale quota data dalla somma dell'età anagrafica e dell'anzianità contributiva. L'idea di Damiano, si avvicina, quindi, alla vecchia pensione di anzianità rimossa nel 2011 a seguito dell'introduzione della Riforma Fornero.

L'altra ipotesi da tenere in considerazione, è il famoso prestito pensionistico erogato a favore dei lavoratori che accedono alla pensione anticipata ma che deve essere restituito con dei piccoli prelievi nel momento in cui si percepisce l'assegno pieno. Sono queste le ipotesi al vaglio del Governo che potrebbero risultare valide per cambiare la vecchia riforma Fornero ma che continuano tuttora a restare in attesa di una risposta concreta.

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