La settimana che si è appena conclusa è stata molto movimentata sul fronte della pensione anticipata 2015 e quella che arriverà potrebbe esserlo altrettanto. Sindacati, minoranza del PD e opposizioni stanno accerchiando il Governo per avere risposte sulla riforma previdenziale ormai necessaria per il nostro paese e per favorire il turnover nel mondo del lavoro. Ci sono poi categorie di lavoratori come i precoci o chi fa lavori usuranti che sembrano dimenticate da Renzi, e in particolar modo per questi la Cgil ha chiesto risposte e ha risollevato il problema con le dichiarazioni di ieri del segretario Vera Lamonica.
Pensione anticipata 2015 per lavoratori precoci e chi fa lavori usuranti, ultime novità
E' ormai noto che all'interno del ddl Damiano riguardante la riforma delle pensioni ci siano soluzioni che potrebbero fare comodo a chi da tempo chiede una pensione anticipata per poter uscire dal mondo del lavoro in anticipo rispetto ai requisiti previsti dalla Legge Fornero. La quota 41 (intesi come anni di contributi versati) senza limite minimo di età ad esempio consentirebbe a quasi tutti i lavoratori precoci di accedere alla pensione. Anche la: flessibilità in uscita dai 62 anni con 35 di contributi, detta quota 97, potrebbe aiutare chi fa lavori usuranti a lasciare con qualche anno di anticipo il posto di lavoro.
Al momento però il Governo Renzi non ha preso posizione e anche a causa della difficoltà nel trovare adeguate coperture le proposte di Damiano non sembrano convincere in pieno l'esecutivo.
Ultime novità pensione oggi: Lamonica chiede risposte al Governo su precoci e usuranti
Le ultime novità sulla pensione ci raccontano che tra i tanti appelli rivolti al Governo Renzi è arrivato anche quello del segretario CGIL Lamonica, che richiede nuovamente con forza un incontro con il Governo, visto che nonostante le promesse di Poletti ad oggi i sindacati non sono ancora stati accolti per discutere sul tema delle pensioni. Lamonica inoltre mette l'accento sulla condizione dei lavoratori precoci e di chi fa lavori usuranti, ricordando che per loro una pensione anticipata è fondamentale: "l'innalzamento dell'età pensionabile si abbatta su tutti i lavoratori indipendentemente dagli impieghi svolti.
È inaccettabile i lavori non sono tutti uguali e non si può chiedere a chi ha un'occupazione usurante, di lavorare fino a 67 anni. Così come non è possibile non tener conto dei lavoratori precoci". La speranza è che questo appello non sia l'ennesimo a cadere nel vuoto, ma per saperlo dovremo aspettare l'evolversi della situazione. Per esser aggiornati vi consigliamo di cliccare segui in alto sopra il titolo, e riceverete le ultime novità sulla Pensione Anticipata 2015.