Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti aveva fatto ben sperare quando aveva espresso le sue intenzioni di voler riaprire il cantiere della previdenza. Ma i lavoratori maggiormente colpiti dalla Riforma Fornero devono aspettare ancora visto le recenti dichiarazioni del ministro del Governo Renzi: "Con la prossima Legge di Stabilità presenteremo interventi sulle pensioni".

Quello che serve è un provvedimento serio che riesce a garantire a migliaia e migliaia di lavoratori un futuro pensionistico. I nodi da sciogliere per quanto riguarda la famigerata questione delle pensioni sono tanti.

Per esempio, rimane ancora da risolvere il problema degli esodati, per i quali sono già state approvate sei misure di salvaguardia. Serve maggiore flessibilità e questo lo hanno lasciato intendere nei giorni scorsi le dichiarazioni del presidente della commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.

Nonostante vi sia la necessità di cambiare la Legge Fornero, secondo il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ancora è molto presto per intervenire: "La riforma sulle pensioni è all'ordine del giorno e il punto di riflessione coinciderà con la prossima Legge di Stabilità", ha dichiarato il ministro del Lavoro, mettendo in evidenza anche le difficoltà del Governo nel reperire le risorse finanziarie.

Rimane comunque il fatto che, come spiegato dallo stesso Poletti, una discussione sul delicato tema della previdenza potrà essere riaperta prima dell'estate.

L'introduzione di una maggiore flessibilità in uscita, invece, potrebbe essere una possibilità e si intuisce dalle parole pronunciate dal ministro: "E' una possibilità su cui sta riflettendo il Governo tenendo conto delle richieste dell'Unione Europea". Infatti, un meccanismo di flessibilità in uscita potrebbe comportare per lo Stato costi molto elevati. Inoltre, come riportato su "Il Sole 24 Ore", l'esecutivo sta iniziando a valutare l'introduzione di un ammortizzatore sociale per tutti quei lavoratori che hanno perso il lavoro senza aver raggiunto i requisiti per il pensionamento.