Concedere la pensione anticipata, cioè 1-3 anni prima rispetto ai termini previsti, se si ha perso il lavoro: questa la proposta di Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte, che si unisce quindi a Cesare Damiano e alla Lega Nord tra chi propone interventi per una riforma delle pensioni che corregga gli attuali problemi. In buona sostanza è una riedizione del prestito pensionistico di cui si parlava tempo fa ma anche del reddito minimo garantito proposto da Tito Boeri, presidente INPS, ed anche in questo caso è un'idea per un sostegno al reddito, per tutelare quei lavoratori prossimi alla soglia della pensione ma che avendo perso il lavoro non hanno la possibilità di maturare gli ultimi requisiti necessari per rispettare i requisiti anagrafici.

Insomma, anche Chiamparino cerca di salvare capra e cavoli unendo "flessibilità in uscita" e "salvaguardia degli esodati" (usiamo il termine esodati in maniera lasca, non specifica come si dovrebbe fare, per intendere appunto chi è rimasto disoccupato poco prima della pensione).

La proposta di pensione anticipata di 1-3 anni tramite un sostegno regionale è stata illustrata dal governatore del Piemonte Sergio Chiamparino al collega di partito Cesare Damiano -entrambi del PD- il quale l'ha però definita come sì interessante ma comunque una soluzione-ponte perchè secondo lui occorrono interventi strutturali a livello nazionale per una concreta riforma delle pensioni. Potete confrontare l'idea di Chiamparino con quelle attualmente in Parlamento proposte da Damiano e dalla Lega Nord leggendo l'articolo Pensione Quota 100 o 97, precoci e autonomi, ddl in discussione.

La pensione con 1-3 anni di anticipo in Piemonte, idea che per trovare realizzazione avrebbe bisogno di circa 6-12 mesi, sarebbe possibile grazie ad una convenzione tra Regione, INPS e Banche per un fondo rotativo; secondo Chiamparino la platea dei potenziali interessati nella sua Regione è di 6000-8000 lavoratori vicini alla soglia della pensione ma rimasti disoccupati.

Queste le parole di Gianna Pentemero, Assessore al Lavoro della Regione Piemonte: "Ogni anno ci sono tra i 6 mila e gli 8 mila lavoratori a cui manca per la pensione un periodo che varia da un mese a tre anni: dobbiamo occuparci soprattutto di loro, perchè per i giovani ci sono misure e le nuove tipologie contrattuali iniziano a dare dei risultati, seppur non definitivi"; l'assessore conferma che l'idea avrebbe le possibilità di colmare un vuoto a livello nazionale: "Potrebbe essere attuato anche nelle altre Regioni d'Italia per colmare la lacuna presente a livello legislativo".

Un'idea effettivamente interessante e che potrebbe risolvere parecchi problemi, voi cosa ne pensate?