'Il provvedimento non verrà ritirato, questo sia chiaro a tutti'. Con queste parole al Mattino, la responsabile del partito Democratico Francesca Puglisi, chiarisce le intenzioni del Governo, dopo le indiscrezioni su un possibile ritiro del DDL Scuola 2015. La Puglisi sottolinea che si sta cercando una strada per ridurre gli emendamenti così da affrettare i tempi, ma non si intende minimamente far saltare il tutto. Al massimo l'approvazione slitterà a luglio, con la conseguenza inevitabile che i precari non potranno salire in cattedra il primo settembre.

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E della possibilità di separare il piano di assunzioni dal resto del testo di disegno di legge? In base a quanto affermato, l'ipotesi non è nemmeno presa in considerazione. Le due cose sono indissolubili, per cui il 'ricatto morale' è chiaro: o si prende tutto, o niente. Quanti dovrebbero essere gli emendamenti secondo la Puglisi? Non più di 300, contro i circa 3mila attualmente esistenti. In caso contrario il DDL slitta, e sarà 'un'occasione sciupata per tutti'.

DDL scuola e Faraone: 'Entro l'estate il DDL sarà legge'

A Radio 1, il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone ha dichiarato che il Governo è consapevole che i docenti da assumere sono 160mila, ma che la riforma non li può accogliere tutti.

È vero che si scontenta qualcuno, ma 'siamo lì non soltanto per lisciare il pelo agli elettori', afferma. Poi, parlando a Repubblica in merito al DDL scuola, ha assicurato che entro questa estate sarà legge, perché veder questa riforma fallire sarebbe un fallimento per il Governo. Come la Puglisi, anche lui ha ribadito la disponibilità a far slittare il provvedimento a luglio, ma a discapito dei precari che dovrebbero essere assunti a settembre. Ammettendo che il piano è da rivedere, considerata l'ostilità con cui è stato accolto, ci saranno dei cambiamenti.

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Si discuterà prima in commissione e poi 'con il Paese'. Quella di saltare la commissione per ottenere subito la fiducia in Senato e solo l'ultima delle opzioni prese in considerazione. Però, questo significa che non è esclusa.