Governo e maggioranza sono al lavoro da questa mattina per apportare le ultime modifiche al testo di sintesi del Ddl Scuola che è stato presentato in commissione Istruzione dai relatori Francesca Puglisi del Pd e Franco Conte di Ap.

Ultime indiscrezioni su novità ed assunzioni

Da quanto si apprende dalle ultime indiscrezioni riportate sul sito Orizzonte scuola, è probabile che ci siano novità che riguardano il Piano straordinario di assunzioni già dal prossimo anno scolastico 2015/16 relative all'inserimento di tutti gli idonei dell'ultimo concorso a cattedra indetto nel 2012, che si presumeva restassero esclusi dalle prossime immissioni in ruolo. Gli idonei del concorso del 2012 andrebbero a sommarsi alle 100mila già disposte per cui il numero degli insegnanti neoassunti salirebbe a 103mila.

Dirigenti scolastici: incarichi di 7 anni non rinnovabili e valutazione

Per quanto riguarda i dirigenti scolastici, ai quali resterà il compito della chiamata diretta dei docenti, il loro incarico avrà una durata massima di 7 anni e non sarà rinnovato, inoltre, dopo un periodo di 3 anni, saranno sottoposti a valutazione da parte di ispettori del Ministero della pubblica istruzione.

Il testo di mediazione è stato presentato durante la seduta delle 11,30 di stamattina. Se la proposta dei relatori non verrà accettata dagli oppositori e non verranno ritirati gli emendamenti verrò presentato in aula il maxiemendamento e già alla fine di questa settimana il Governo potrebbe apporre la fiducia.

Intanto Movimento 5 stelle e Lega non sono disposti a ritirare gli emendamenti perché il provvedimento non verrebbe modificato nella sostanza dalle proposte della maggioranza.

Secondo il Senatore Andrea Marcucci, della Commissione istruzione del Senato, la fiducia è di competenza del Governo ma il Ddl deve essere approvato in tempi brevi.

Intanto per le 15 di oggi, martedì 23 giugno è convocata la Commissione per decidere il termine per presentare i subemendamenti e alle 16,30 ci sarà una conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama per decidere quando il Ddl andrà in aula per avere il voto di fiducia da parte del Governo.





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