Più flessibilità in uscita è questo l'obbiettivo da migliore per il Governo Renzi in vista della futura Legge di Stabilità. Il fine è rivedere (almeno in parte) il provvedimento dell'ex ministro Fornero, che di fatto ha alzato l'età pensionabile alla soglia dei 66 anni. Dall'altra, c'è da chiedersi quanto perde un ex lavoratore con l'assegno anticipato? Per il momento, lo stesso ministro del lavoro Giuliano Poletti preferisce non scoprire troppo le carte, ma ha promesso che il prossimo decreto sulle Pensioni, sarà chiarificatore sul tema della flessibilità in uscita.

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Flessibilità in uscita: quanto perde un ex lavoratore?

È quasi certo che verrà accordata la possibilità di andare in pensione, probabilmente a 61 - 62 anni. Chi usufruisce di questa flessibilità in uscita, però, dovrà, accettare un taglio dell'assegno INPS. Al momento non si conosce a quanto ammonterebbe l'importo esatto. Eppure in parlamento esiste una proposta della legge bipartisan, fortemente caldeggiata da Cesare Damiano, attuale presidente della Commissione del Lavoro della Camera. Nello specifico, il testo ci indica l'eventualità di andare in pensione a 62 anni e 35 anni di contributi versati, con una penalizzazione dell'8% sull'assegno pieno, fino al raggiungimento di 66 anni.

Matteo Renzi: è indispensabile trovare una soluzione sul tema flessibilità

Secondo alcuni osservatori, per non vanificare i risparmi spesa di 80 miliardi in 10 anni previsti dalla riforma Fornero, è necessario un taglio più alto dell'assegno pensionistico pari al 20%. Prendendo il caso di un lavoratore che a 66 anni avrebbe percepito 1000 euro lordi al mese, con la penalizzazione proposta da Damiano, questa persona a 62 anni maturerebbe una pensione lorda di 920 euro (800 euro netti).

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Mentre invece ipotizzando una penalizzazione più alta del 20% per chi decide di smettere di lavorare a 62 anni, l'assegno si ridurrebbe al netto ad appena 715 euro (taglio mensile pari a 135 euro). In questo caso, l'effetto sulle tasche dei pensionati, potrebbe rivelarsi una vera beffa. Ora c'è da chiedersi, quale sarà la decisione da parte dell'esecutivo sul tema quota 41 per i precoci. Come ricordato dal capo del governo e Damiano, è indispensabile trovare una soluzione al più presto. Qual è la vostra opinione in merito?