I sussidi di disoccupazione INPS sono un istituto importantissimo di quelli che comunemente conosciamo come ammortizzatori sociali. Per il 2015 le novità prodotte dalla riforma degli ammortizzatori voluta dal Governo Renzi , sono riferite alla NASPI ed alla Dis-Coll, cioè alla disoccupazione vera e propria ed a quella per i lavoratori con contratti di collaborazione. Le novità hanno toccato poco la disoccupazione agricola anche se qualcosa è cambiato.

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Beneficiari dell'indennità di disoccupazione agricola:

La disoccupazione agricola spetta agli iscritti nelle liste dei lavoratori del comparto. Il requisito necessario è aver lavorato almeno 102 giornate nell'anno solare precedente quello di inoltro della domanda. Possono usufruire della disoccupazione anche i piccoli coltivatori diretti che integrano i contributi obbligatori con almeno 51 giornate di versamenti volontari nell'anno precedente.

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Le novità per il 2015

Le novità vere e proprie per la domanda di disoccupazione derivano più che altro dall'applicazione del bonus assunzioni. I requisiti per accedervi come abbiamo visto sono sempre gli stessi, gli importi (il 40% dello stipendio di riferimento) pure e come sempre, il sussidio di disoccupazione viene erogato dall'INPS in unica soluzione dopo il mese di marzo. Naturalmente, per le regole di contrasto al pagamento per contanti, per importi che superano i mille euro il beneficiario dovrà indicare il codice IBAN del conto corrente dove arriverà il sussidio.

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Solo per pagamenti al di sotto delle 1.000 euro l'INPS, a richiesta, può provvedere a liquidare il sussidio tramite bonifico domiciliato da prendere in contanti presso un qualsiasi sportello postale.

Il bonus assunzioni

Il bonus assunzioni è l'agevolazione concessa a coloro che assumono operai agricoli di età compresa tra i 18 ed i 35 anni. E' un incentivo concesso dal DL 91/2014 poi diventato Legge 116.

I datori di lavoro assumendo questi soggetti ottengono un bonus pari ad un terzo della retribuzione per 18 mesi, nei limiti di 3.000 euro per assunzioni a termine e 5.000 euro per contratti a tempo indeterminato. Per i contratti a termine, il requisito necessario è che il contratto sia almeno di durata triennale e che annualmente consenta al lavoratore di effettuare minimo 102 giornate di lavoro. Proprio le 102 giornate di lavoro che sono necessarie per il beneficio di disoccupazione.

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