Non si placano i dibattiti intorno al tema riforma Pensioni ed in particolare tra i nodi critici resta la situazione previdenziale di esodati e precoci, cosa potrebbe cambiare dopo l'attesa audizione alla Camera di Tito Boeri prevista per domani 10 giugno? Vi saranno finalmente proposte concrete per le pensioni dei lavoratori precoci ed esodati? Cosa bolle in pentola? Nelle ultime ore sono in molti a chiederselo, e la speranza dei lavoratori è che al più presto il loro destino previdenziale prenda una piega migliore di quello attuale.

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Domani 10 giugno il neo Presidente Inps Tito Boeri sarà chiamato ad illustrare davanti alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati le sue proposte per concedere maggiore flessibilità alla rigida riforma Fornero. Si è ormai capito che l'intenzione dell'esecutivo è quella di rivedere la legge Monti-Fornero al fine di poter ridare fiducia a quanti attendono di poter accedere qualche anno prima alla quiescenza e confidano di poter lasciare il proprio posto alle nuove leve. Ma quello che ancora non è chiaro e quali saranno le modalità di prepensionamento e soprattutto chi riuscirà a beneficiarne e a che prezzo.

Tanti i quesiti a cui si spera che Tito Boeri possa dare una risposta domani in sede di audizione.

Ultime notizie su esodati e lavoratori precoci: domani 10 giugno giornata decisiva?

Gli esodati confidano nella giornata di domani in quanto il Presidente dell'Inps più volte si è detto favorevole ad un sostengo economico per gli over 55 rimasti senza reddito da lavoro che non hanno ancora maturato i requisiti necessari per poter accedere alla pensione. Inoltre nel corso dell'audizione i deputati interroganti cercheranno di comprendere se vi sono ancora risorse dai Fondi esodati che potrebbero immediatamente essere utilizzati per un'altra salvaguardia.

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Per quanto concerne la pensione per i precoci non è ancora chiaro se la giornata di domani potrà portare buoni frutti, certamente la pensione a 62 anni con 35 di contributi prevista da Damiano potrebbe essere citata come sostenibile da Tito Boeri, dal momento che prevede una penalizzazione dell'8% per i lavoratori che decideranno di lasciare anzitempo il posto di lavoro. Ma si teme che della Quota 41 proposta da Damiano, che permetterebbe ai lavoratori precoci di poter accedere al prepensionamento con 41 anni di contributi versati indipendentemente dall'età, non si sentirà parlare.

Il premier Renzi sembra infatti orientato al ddl 857 che prevede la Quota 97 ma non sembrerebbe molto favorevole alla concessione della Quota 41 che essendo indirizzata unicamente ai precoci prevedrebbe un ulteriore provvedimento valido per tutti i lavoratori, richiedendo dunque l'utilizzo di doppie risorse al momento non disponibili. Cosa accadrà dopo il 10 giugno per precoci ed esodati è presto per dirlo, ma il dubbio è che qualcuno come sempre rimarrà ' a bocca asciutta', saranno di nuovo i lavoratori precoci a farne le spese?