Appare più che mai in seria difficoltà oggi la maggioranza che sostiene il Governo Renzi sulla riforma della Scuola che contempla anche le assunzioni degli insegnanti ormai messe a rischio dalle lungaggini dell'iter parlamentare ma anche da polemiche e scontri che stanno provocando ulteriori rinvii. Anche se a quanto pare, nonostante le ultime dichiarazioni di ieri del premier che sembra ormai aver escluso la possibilità che il ddl Buona Scuola venga approvato in tempo per poter assumere i docenti precari già a settembre 2015, ancora non tutto è perduto.

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Buona Scuola e assunzioni insegnanti, l'esecutivo alla prova di Palazzo Madama

Infatti, un accordo forte della maggioranza e uno snellimento del passaggio al Senato con la riduzione e l'unificazione dei circa tremila emendamenti presentati, potrebbe rendere più semplice il varo della riforma scolastica. Su questo a quanto pare starebbero lavorando a Palazzo Chigi che in ogni caso vuole richiamare il Parlamento alle proprie responsabilità sul possibile slittamento delle assunzioni dei precari della scuola.

Almeno così sostengono fonti dell maggioranza di governo. "Vediamo se i sindacati - ha detto un parlamentare della maggioranza all'agenzia di stampa Agi - si schiereranno con 100.000 lavoratori da assumere o contro". La partita politica importante oggi, che va al di là della riforma scuola, si gioca in commissione Istruzione al Senato della Repubblica. Ieri la seduta è stata rinviata e aggiornata ad oggi (mercoledì 17 giugno).

Renzi rinvia le assunzioni degli insegnanti, sindacati infuriati: interventi di Camusso e Furlan

Molti emendamenti portano la firma dei "ribelli" dem Walter Tocci e Corradino Mineo.

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Il presidente della commissione, Andrea Marcucci, anche lui del Pd, e i sottosegretari all'Istruzione, proveranno a convincere i due parlamentari a ridurre le loro proposte di modifica che secondo Renzi allungano di molto i tempi rendendo praticamente impossibili le assunzioni di settembre. Dura la reazione dei sindacati alle dichiarazioni del premier sulle assunzioni. 2Non vi può essere alcuna motivazione - ha detto la leader della Cisl Anna Maria Furlan - che giustifichi il rinvio dell'assunzione di quanti - ha sottolineato - lavorano da anni nella scuola".

Quella di Renzi "è una pura operazione di vendetta - secondo la leader della Cgil Susanna Camusso -. Siccome non gli abbiamo dato ragione - ha detto - dice che non si assume".