Un tweet del giornalista Fabrizio Rondolino ha scatenato sul Web feroci critiche e polemiche durissime. Il testo del messaggio social è stato inviato quale 'commento' alle proteste dei docenti contro il disegno di legge sulla scuola, approvato al Senato. 

'Ma perchè la polizia - ha twittato Rondolino - non riempie di botte sti insegnanti e libera il centro storico di Roma?'
L'ex giornalista del quotidiano 'La Stampa' è stato bersagliato da commenti e da insulti come “Perché non vai a dire queste cose di persona agli insegnanti? Non hai le p**** per dire in faccia queste cose!'

Scuola, le offese di Rondolino ai docenti: 'Arrabbiato per blocco traffico a Roma'

Rondolino, a distanza di qualche ora, ha voluto precisare il significato della sua frase, pur non pentendosi di quanto scritto, in quanto la libertà d'espressione è sacra così come il diritto di essere provocatorio: il giornalista era arrabbiato per il blocco del traffico a Roma ad un orario, secondo lui, inaccettabile (le 22).
Secondo Fabrizio Rondolino sarebbero 'bastati' dieci, cinquanta docenti fuori dal Senato', perchè altrimenti ci si aspetta che le forze dell'ordine debbano per forza reagire. 

'Docenti lavorano poco e male, sono loro i responsabili dell'uccisione della scuola, non Renzi'

A questo proposito, il portale 'Ilfattoquotidiano.it' ha chiesto al giornalista se gli insegnanti che stavano protestando in piazza dovessero essere 'caricati' dalla polizia'. Rondolino ha risposto di no, che la sua voleva essere semplicemente una provocazione: in ogni caso, si affretta a precisare che il prefetto e il sindaco devono prendere le misure necessarie per far si che la città non risulti paralizzata. E tanto per non smentirsi, Rondolino rincara la dose dicendo che la città non può essere ostaggio di una categoria di 'ultragarantiti che lavorano poco e male'. 
L'ex responsabile della comunicazione di Massimo D'Alema ha concluso dichiarando che gli insegnanti accusano Renzi di avere ucciso la Scuola pubblica, mentre, in realtà, i veri 'responsabili sono proprio loro'.
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