Sciopero nazionale dei treni previsto per il 16 giugno 2015. Il "sindacato Orsa" ha indetto uno sciopero nazionale dei treni, che interessa i macchinisti e il personale di bordo. Saranno a rischio la circolazione dei mezzi Trenitalia e di Italo dalle ore 9,00 alle 17,00 del 16 giugno 2015, sull'intera rete nazionale di percorrenza dei treni.

Giornata critica del 16 giugno per chi viaggia in treno

Si prevede quindi una giornata critica, per i pendolari e per chi dovrà viaggiare in tutta Italia il 16 giugno, giornata che vedrà molte persone, sicuramente alle prese con ritardi e possibili cancellazioni dei treni in tutte le stazioni Italiane.

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Rallentamenti e ritardi, saranno previsti per i convogli che, a ridosso dello sciopero, riprenderanno il loro servizio alla fine delle agitazioni della categoria.

L'aggressione al ferroviere di Milano con il machete

Addetti all'assistenza e personale mobile di Trenitalia e di Italo si fermeranno per uno sciopero del settore dalle ore 9,oo alle ore 17,00 di martedì 16 giugno 2015. Si fermeranno, in particolar modo, per solidarietà nei confronti dei colleghi che mettono a rischio la loro vita sul lavoro, tutti i giorni, come testimonia, l'ultimo gravissimo episodio, verificatosi, l'11 Giugno 2015, sul treno 20673 Trenord, Lombardia, dove il signor Carlo, Capotreno in servizio, ha rischiato la vita insieme a Riccardo, suo collega fuori servizio, vittime di un aggressione con un machete da parte del ventenne ecuadoriano Jackson Jahir Lopez Trivino e Josè Emilio Rosa Martinez, salvadoregno.

I due giovani, ritenuti responsabili dell'aggressione, nella quale il capotreno in servizio si è visto decapitare selvaggiamente un braccio, fanno parte della banda di latinos MS13, fermati e arrestati per tentato omicidio, a seguito di un lungo interrogatorio condotto dalla Squadra Mobile di Milano e dal procuratore Alberto Nobili.

Emergenza della categoria per chi lavora e per chi viaggia sui treni

I treni possono diventare molto pericolosi, se si considera l'ultimo recentissimo caso di violenza ai danni del Capotreno nella stazione di Villapizzone.

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Si resta sgomenti, sempre di più, nel riscontrare episodi di violenza inaudita che non dovrebbero mai verificarsi, ragione per la quale le Aziende e le Istituzioni nazionali, secondo le motivazioni che muovono i dipendenti della categoria, devono seriamente farsi carico di un'emergenza sempre più necessaria. Emergenza non solo per chi lavora quotidianamente sui treni e nelle stazioni Italiane, ma anche per tutelare chi viaggia.