Ricalcolo contributivo si, ricalcolo contributivo no. Questo il dilemma che in questi giorni "disturba" le coscienze dei nostri governanti e degli addetti ai lavori. Idee ed ipotesi che non fanno dormire sonni tranquilli. Il ricalcolo, questo sconosciuto, sta per entrare prepotentemente o di soppiatto nella tasche di ciascuno di noi. Pensionati o lavoratori che si sia.

Ma cerchiamo di fare chiarezza su questo sistema di calcolo difeso a spada tratta dal presidente dell'Inps, il professore economista bocconiano Tito Boeri,per il quale il sistema contributivo è l'unico sostenibile nel lungo periodo.

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Innanzitutto cosa significa "calcolo contributivo"? Quale la differenza dal metodo retributivo?Con la riforma Dini del 1996 si diede l'avvio a due sistemi di calcolo:sistema contributivo appunto e quello di coloro che optarono per il retributivo. Per calcolo con il metodo contributivo significa che tutte le Pensioni devono essere calcolate in base ai contributi versati, nel mentre con metodo retributivo si prende in esame la media degli ultimi 10 anni di lavoro.

La differenza, come si vede, è sostanziale. In base a quest'ultimo metodo nel corso degli anni si sono generate e dato vita a situazioni di iniquità, motivo per cui molti pensionati percepiscono vitalizi non proporzionati rispetto ai contributi versati. Attraverso l'adozione del ricalcolo contributivo delle pensioni già in pagamento, secondo le stime dell'Inps, si incasserebbero soldi da poter utilizzare per altri scopi od interventi per coloro che vivono situazioni di disagio economico e sociale. Il ricalcolo potrebbe essere effettuato su chi ha versato meno e guadagna di più di ciò che gli spetterebbe con il ricalcolare la pensione.

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La posizione del governo sul metodo contributivo, il pensiero di Boeri. Le proteste dei pensionati

Pier Carlo Padoan, ha esplicitamente dichiarato che gli unici "diritti acquisiti"sono i contributi versati. Chi si sta avvantaggiando del retributivo, quindi, non può dormire sonni tranquilli.

Il principio o la scelta del Governo, come sostiene anche Boeri, non farebbe una grinza se... Già, su chi applicare il ricalcolo? Su quali pensioni? E qui la platea è molto ampia.

Ricalcolare solo le pensioni medio-alte o tutte? Solo l'ipotesi che la misura potrebbe interessare tutti ha scatenato le proteste dei pensionati di tutte le fasce sociali sui social e sui media "Ammazzano i pensionati" "e chi ha acquisito l' amianto ?" "pensiamo prima ai vostri vitalizi, poi agli enormi sprechi della politica... Renzi se tocchi le pensioni questa volta scendiamo in piazza e fermiamo l' Italia" Questi sono solo alcuni commenti che abbiamo colto sul web, che vi abbiamo voluto proporre, significativi di uno stato d'animo preoccupato che deve far riflettere prima di metter mano al ricalcolo generalizzato.

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"E' un'ipotesi inaccettabile", secondo Vera Lamonica della Cgil che continua "bisogna approvare misure condivise che non penalizzino ulteriormente i lavoratori e i pensionati". Insomma prima di dar corso ad un intervento sulla pensione bisognerà riflettere ed anche molto, sulle persone da coinvolgere.

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