Che i candidati all'ammissione a medicina siano ogni anno davvero troppi rispetto al numero dei posti disponibili non è certo una novità: in media si cimentano con la discussa prova d'ingresso un numero di studenti circa nove volte superiore rispetto ai posti banditi. Da sempre la professione medica fa gola davvero a molti: come dargli torto? Anni di fatiche sono ripagati dalla quasi certezza di un posto assicurato e altamente retribuito, per una professione che da sempre evoca privilegio e prestigio.

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Tuttavia, malgrado ciò, le prospettive per i futuri medici del domani non sono più così allettanti e secondo la Federazione Nazionale dei Medici e degli Odontoiatri (Fnomceo) il tasso di medici che rischiano nei prossimi anni di rimanere disoccupati è a dir poco preoccupante.

Medicina, fra 10 anni circa 25.000 disoccupati: l'allarme della Fnomceo

Secondo il rapporto della federazione gli immatricolati in Medicina sarebbero troppi: 10 mila l'anno dal 2010.

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Un numero che, considerata l'alta percentuale di coloro che portano a compimento gli studi (circa l'80/85%) rischia di minare seriamente le prospettive occupazionali dei futuri medici nei prossimi anni. Com'è risaputo, per poter esercitare, i laureati in medicina necessitano di completare la propria formazione specializzandosi.

Ora, i calcoli riportati dalla Fnomceo sono piuttosto semplici: senza considerare le immatricolazioni in soprannumero per effetto dei ricorsi, su 10.000 immatricolati circa 8mila e 500 arrivano alla laurea.

I posti banditi dal concorso per le scuole di specializzazione però si attestano attorno ai 6mila-6mila e 500, generando così un esubero annuale di circa 2mila e 500 medici, numero "destinato a crescere esponenzialmente" e fra dieci anni il paese potrebbe ritrovarsi ad avere ben 25.000 medici senza possibilità di sbocchi occupazionali all'interno del Ssn.

Cosa fare allora? Per la federazione la risposta è semplice, ma altrettanto discutibile: ridurre il numero di accessi alle facoltà di medicina a circa 6.500 posti l'anno in attesa di una revisione dei criteri della programmazione del fabbisogno che permetta di incrementare nuovamente tale soglia.

Ma c'è di più: a riaccendere le polemiche è giunta la notizia che, al di là dell'allarme lanciato dalla federazione, già dal prossimo anno i posti disponibili per chi supera il test di ammissione a medicina 2015 saranno ridotti. "Apprendiamo a mezzo stampa che il bando per l'ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia prevede 9.146 posti, quasi mille in meno rispetto all'anno scorso" ha dichiarato Alberto Campailla del coordinamento universitario LINK.

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"Si tratta di una decisione totalmente arbitraria poiché non vi è stato alcun confronto su questo argomento con organismi di rappresentanza studentesca o le associazioni di categoria" ha aggiunto.

Test d'ingresso a Medicina, nel 2015 circa 1.000 posti in meno

Tuonano anche gli studenti delle superiori per questa "tegola" - come l'ha definita Alberto Irone, portavoce della Rete degli Studenti Medi - che proprio alla fine degli esami di maturità e in vista dei test di ammissione a medicina 2015 si vedono tagliare le chance a disposizione.

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Una decisione che suscita non poche perplessità e qualche malizia al punto che, secondo Scuccimarra, la decisione sarebbe dettata da interessi particolari "tanto che a dare l'annuncio del taglio sarebbe stata la stessa Fnomceo", proprio in concomitanza all'allarme disoccupazione.

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