Mentre si attende l'esito, oramai dato per scontato, dell'approvazione della riforma Buona Scuola alla Camera, le opposizioni stanno organizzando delle azioni importanti affinchè questa legge che non piace nè agli insegnanti e al personale scolastico in generale, nè a genitori e studenti, possa essere bloccata sul nascere.
Sulle pagine de 'il fatto quotidiano' di oggi, martedì 30 giugno 2015, è stata pubblicata un'intervista a Nicola Morra, senatore del Movimento Cinque Stelle ma soprattutto insegnante, che annuncia quella che sarà la prossima iniziativa indetta dai 'grillini', ovvero un referendum.
Nicola Morra, Movimento Cinque Stelle: 'Contro la riforma scuola PD subito referendum'
'Dobbiamo fermare questa riforma - sentenzia Morra - una riforma che applica logiche aziendali con l'intento di espellere i più deboli. Il senatore 'grillino' ha posto l'accento sul fatto che, negli ultimi mesi, si è incrinato il rapporto tra il mondo della scuola e la sinistra ma il dato di fatto è che gli insegnanti hanno trovato un appoggio nel Movimento: l'intenzione, sottolinea Morra, è quella di promuovere un referendum per abrogare la legge. 'Siamo pronti a raccogliere le firme insieme a genitori ed insegnanti, anche col megafono'.
Nicola Morra si dice convinto della possibilità di riuscire nel loro obiettivo, anche perchè ritiene che ora il Movimento Cinque Stelle sia pronto per governare.
Se 'nel 2013 siamo entrati in Parlamento grazie allo tsunami provocato da Beppe Grillo' ora, dopo due anni e mezzo, l'opposizione è più matura, perchè sono venuti fuori diversi parlamentari che possiedono grandi doti comunicative.
Buona Scuola e M5S: Morra 'Il PD ci ha 'sabotato'
Ha ragione Michele Emiliano (governatore della Puglia), sottolinea Morra, quando parla del fatto che il Partito Democratico ha perso un milione di voti con la scuola: 'Il partito di Renzi ha subìto un'emorragia di voti' conferma il senatore 'grillino' che parla anche di presunti tentativi di 'sabotaggio'.
Il giorno del voto sul disegno di legge sulla scuola in Senato, il Partito Democratico avrebbe fatto circolare in giro la voce che il M5S avesse accettato di far passare la riforma: 'molti precari ci hanno tempestato di messaggi' accusa Morra, perchè qualcuno li aveva convinti che i grillini si sarebbero astenuti dal voto.