Le immissioni in ruolo previste dal piano straordinario delle assunzioni della Buona Scuola non elimineranno il precariato. Le 102.734 assunzioni, infatti, non accontenteranno tutti, ma lasceranno fuori circa 30 mila docenti, secondo l’analisi condotta dal quotidiano Italia Oggi che ha confrontato i dati ufficiali provenienti dal Ministero dell’Istruzione relativi al numero di contratti a tempo determinato dell’anno scolastico 2014/2015 ed il numero dei docenti precari presenti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento (Gae, 122.744 docenti) e delle graduatorie dei concorsi dell’anno 2012 (14.461 docenti). 

Assunzioni scuola ‘fase 0’ e ‘fase A’: quanti sono i posti assegnati alle Gae e quanti ai concorsi?

Dai numeri sulle assunzioni della Legge sulla Buona Scuola, i nuovi docenti a tempo indeterminato della “fase 0” saranno 36.627, mentre quelli della “fase A” saranno 10.849.

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Con le assunzioni di queste prime due fasi (47.476 contratti a tempo determinato totali) dovrebbe essere coperto quasi al cento per cento l’organico di diritto. E nella scelta dei docenti che verranno assunti si seguirà la vecchia regola che prevede che la metà dei posti vada ai candidati provenienti dalle Graduatorie ad esaurimento e l’altra metà dagli elenchi dei concorsi. Ciò equivale a dire che 23.738 docenti verranno assunti dalle Gae e altrettanti dai concorsi. 

Buona scuola, a esaurimento i docenti dei concorsi 2012 e precedenti

Verosimilmente, il 50% dei posti da assegnare ai concorsi potrebbero esaurirsi già nelle prime due fasi del piano delle assunzioni della Buona scuola: i 14.461 docenti del concorso 2012 verranno assunti tutti e avanzeranno i posti necessari per assumere anche i vincitori dei concorsi precedenti e portare questi bacini a esaurimento.

La stessa cosa non può dirsi per le Graduatorie ad esaurimento: i 55.258 posti del potenziamento dell’insegnamento comune e del sostegno (“fase C”) saranno coperti dai candidati provenienti dalle Gae che, tuttavia, non andranno ad esaurimento. Infatti, resteranno esclusi, quasi in toto, i docenti della scuola dell’infanzia inseriti nelle Gae che, in tutto, sono 31.200. Il numero delle assunzioni previste per l’infanzia è di appena 3.227 docenti e, quindi, rimarranno fuori in 29.500 che non potranno essere impiegati nemmeno in un altro ordine.

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