Si è concluso l'iter parlamentare per la conversione in legge del tanto contestato decreto sulle Pensioni, che con le votazioni di ieri 16 luglio sono state previste anche le risorse da destinare alla CIG in deroga e quelle per i contratti di solidarietà, aumentate nel corso del dibattito parlamentare. Inoltre, è stata definita al primo di agosto la data per il pagamento dei rimborsi ai pensionati, a seguito della famosa sentenza di Cassazione, che ha dichiarato incostituzionale la mancata rivalutazione dei trattamenti pensionistici relativi al biennio 2011/2013. Vediamo tutte le novità introdotte oggi 17 luglio dal Parlamento.

Unificazione della data dei pagamenti

Questa novità, che era già entrata a regime dal primo di giugno, prevede l'unificazione in un'unica data dei pagamenti delle pensioni, delle indennità e delle rendite vitalizie, che è stata concordata nel primo giorno di ogni mese o di quello successivo in caso di festività, attraverso l'utilizzo di un unico mandato di pagamento. Dal 2017 invece, tutti i pagamenti avverranno il secondo giorno utile di ogni mese.

Destinati 290 milioni di euro per i contratti di solidarietà

Durante i lavori parlamentari, gli importi per i contratti di solidarietà che erano inizialmente previsti dal decreto in 70 milioni di euro, sono stati aumentati a 290 milioni.

Per il 2015, all'integrazione salariale per i contratti di Tipo A sono stati destinati 150 milioni, prevedendo il loro innalzamento dal 60 al 70%, mentre i rimanenti 140 milioni sono stati destinati ai contratti che usano le imprese che non possono usufruire della cassa integrazione, quelli di Tipo B, nel tentativo di evitare le eccedenze di personale.

Infine, il finanziamento del secondo anno degli accordi per le crisi aziendali dovute alla cessazione delle attività, sono stati aumentati di 20 milioni di euro per il 2015, incrementandoli da 115 a 135 milioni. Tramite la CIGS, questi accordi prevedono la ricollocazione dei lavoratori rimasti in sospeso.

Abolizione degli oneri per il TFR in busta paga

Con le nuove norme approvate, i finanziamenti bancari per quei datori di lavoro che non vogliono usare i propri fondi per l'anticipo del TFR ai propri lavoratori, saranno facilitati. Le relative operazioni sono state rese esenti da oneri fiscali, e le procedure sono state ulteriormente semplificate mediante l'adozione di un "privilegio speciale" sul credito.

Rivalutazione automatica delle pensioni per fasce

Per gli anni 2012/2013, le pensioni fino a 3 volte il minimo Inps avranno una rivalutazione del 100%, mentre per quelle comprese tra 3 e 4 volte il minimo, la rivalutazione sarà del 40%. Quelle comprese tra 4 e 5 volte il minimo Inps invece saranno rivalutate del 20%, contro il 10% spettante alle pensioni comprese tra 5 e 6 volte.

Per gli anni 2014 e 2015 le rivalutazioni saranno del 20%, mentre per il 2016 assisteremo a una rivalutazione del 50%.

Le altre novità

Oltre ai finanziamenti dei contratti di solidarietà e alla ridefinizione delle date di pagamento delle pensioni nel 2016, sono state individuate soluzioni per la rivalutazione negativa subita dalle pensioni a causa della riduzione del PIL nel 2014, e nuove agevolazioni previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto. La nuova riforma del lavoro non è stata accolta con molto entusiasmo dalle maggiori associazioni sindacali del Paese, che in più occasionI ne hanno criticato duramente i contenuti, sostenendo che il nuovo sistema contributivo causerà ribassi percentuali significativi agli assegni dei pensionati.

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