Ogni tanto delle buone notizie sulle Pensioni, almeno potenzialmente: il Senato ha approvato un odg per chiedere al Governo di estendere l'Opzione Donna ai lavoratori invalidi con una percentuale d'invalidità tra il 46% ed il 76%. O meglio, di dare anche a questi lavoratori la possibilità di chiedere la pensione anticipata con ricalcolo col contributivo della quota retributiva se con gli stessi requisiti di età e di contributi che regolano l'Opzione Donna, o Opzione Contributivo, per le lavoratrici.

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L'ordine del giorno porta le firme di Nicoletta Favero e di Gianluca Susta, entrambi del Pd, ed è stato approvato dai senatori di Palazzo Madama contemporaneamente all'ok al decreto sui rimborsi ai pensionati e la rivalutazione della pensione (meglio dire micro-rimborsi e rivalutazione mancata, ma tant'è).

Notizie pensioni oggi 16 luglio: Opzione Contributivo anche per lavoratori invalidi?

Che il ricalcolo col contributivo per la pensione anticipata sia tra gli elementi che più piacciono ai politici e ai tecnici impegnati nella riforma pensioni 2015 è ormai risaputo: oltre ad essere il fulcro del progetto di Tito Boeri per la flessibilità in uscita, è senz'altro tra le preferenze del governo Renzi.

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Pensioni Pd

Ma se per la pensione anticipata dei lavoratori precoci il solo pensare di applicare il sistema contributivo anche alla quota retributiva per chi è nel sistema misto fa discutere e arrabbiare perchè comporterebbe una forte penalizzazione sulla pensione, in altri ambiti è invece una cosa molto apprezzata e richiesta dagli stessi lavoratori e dalle lavoratrici.

E' infatti noto che l'Opzione Donna è stata un successo, nonostante comporti una riduzione di almeno il 25% sull'assegno previdenziale.

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Certo non tutte le lavoratrici l'apprezzano, sono molte le critiche e tante le donne che non ci pensano neppure, tuttavia le richieste sono state parecchie e l'anticipo dal dicembre 2015 al dicembre 2014 per maturare i requisiti e fare domanda ha fatto scattare polemiche e richieste di proroga, con anche un'azione legale del Comitato Opzione Donna al TAR del Lazio.

Le ultime notizie sulla proroga per l'Opzione Donna indicano comunque un'apertura da parte dell'INPS verso tale possibilità.

Pensione anticipata per i lavoratori invalidi tra il 46% ed il 74% con un sistema simile all'Opzione Donna: questo quanto chiedono i due esponenti della minoranza DEM del PD con il loro odg che il Senato ha approvato e inviato quindi al governo Renzi come richiesta di attivazione; siccome per i lavoratori con invalidità superiore al 74% c'è la possibilità di "richiedere per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa ...

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fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva", si ritiene che sia un atto di civiltà dare una simile scelta anche ai lavoratori con invalidità 46-74%, ai quali chiedere di restare a lavorare fino a quasi 70 anni è decisamente troppo.

Ecco che viene chiesto ufficialmente al governo Renzi di implementare la possibilità di pensione anticipata a 58 anni di età con ricalcolo col contributivo della quota retributiva se il lavoratore è nel sistema misto, a 57 anni in caso di esclusiva contribuzione da lavoro dipendente.

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Appunto un'opportunità molto simile all'Opzione Donna.

Il governo si prenderà carico di questa richiesta? E' un'opportunità interessante oppure la riduzione della pensione è troppo elevata? A voi la parola.

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